Crisi: 480mila italiani costretti a mantenere i figli senza lavoro

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:41

Molte famiglie in condizione di povertà – L’allarme è stato lanciato oggi dal direttore generale di Bankitalia, Anna Maria Tarantola, al convegno di Genova ‘La famiglia, un pilastro per l’economia e il paese’. Dati alla mano, il reddito delle famiglie nell’anno in cui si è registrato il picco maggiore di recessione, cioè il 2008-2009, sarebbe diminuito del 4%, a fronte di una riduzione del Pil del 6%. Dato in controtendenza rispetto ai paesi più avanzati, nei quali il reddito lordo a disposizione delle famiglie è cresciuto.

Addio alle piccole ricchezze accumulate – Secondo i dati raccolti, la capacità di risparmio delle famiglie è  stata gravemente compromessa dalla crisi, anzi le piccole ricchezze accumulate nel corso degli anni sono state utilizzate per fronteggiare le difficoltà economiche sempre maggiori.

I maggiori disagi per i giovani – Inoltre 480mila famiglie si sono fatte carico del mantenimento dei figli che, proprio a causa delle difficoltà delle imprese, avevano perso il posto di lavoro. Molto minore la quota di famiglie titolari di finanziamenti, prendendo in esame il biennio 2008-2012, non perché siano diminuite le richieste, quanto perché gli intermediari finanziari hanno dato un giro di vite ai prestiti facili. Le famiglie considerate povere, in base al reddito dichiarato, sono aumentate dell’1% su base generale, ma il picco sale del 5% tra i nuclei familiari composti dai giovani.

Marta Lock