Lega nel caos in attesa del Consiglio federale

A poche ore dal Consiglio federale più difficile della Lega Nord (quello in cui potrebbe essere “detronizzato” il Capo), la confusione tra i padani regna sovrana. Le indiscrezioni filtrare dalle stanze della Procura di Milano disegnano scenari sempre più imbarazzanti per la famiglia Bossi, con elargizioni di denaro destinati ai fini più diversi a beneficio del Senatur, della moglie Manuela Marrone e dei due figli, Renzo e Riccardo. Intanto cresce l’insofferenza tra i “maroniani”, con l’ex ministro dell’Interno intenzionato a non cedere nulla: “Chi ha tradito – ha tuonato ieri – deve essere cacciato“.

La resa dei conti – Quello che si svolgerà oggi pomeriggio nella sede milanese del Carroccio sarà il vertice più difficile di tutta la storia padana. A coloro che scommettono sull’intonazione del de profundis – che dovrebbe portare all’abdicazione del leader – rispondono coloro che investono, invece, sull’ennesima “resurrezione” del Senatur. Di certo oggi non si parlerà solo del nuovo tesoriere da nominare, ma verranno passate al setaccio tutte le criticità di un partito che appare sempre più logorato e c’è da scommettere che  l’ala “riformista” capeggiata da Bobo Maroni non risparmierà “stilettate” a nessuno.

La cacciata dei traditori – “Chi ha tradito la fiducia dei militanti deve essere cacciato, senza guardare in faccia a nessuno – ha scritto ieri su facebook l’ex ministro dell’Interno – La Lega è un grande movimento, patrimonio di tutti i militanti onesti. Troviamo subito in noi la forza per rinnovarci e per ripartire più forti di prima. Quello che ho letto oggi sui giornali è sconcertante – ha rincarato Maroni – Sono accuse molto gravi che portano un attacco senza precedenti alla Lega e alla sua gloriosa storia”. Dichiarazioni che sembrano prefigurare uno scontro durissimo all’interno del partito, con un redde rationem che potrebbe lasciare “vittime” sul campo.

Soldi anche a Rosi Mauro? – Sul fronte giudiziario, intanto, le indiscrezioni continuano a fioccare. Secondo quanto filtrato finora, l’ex tesoriere Francesco Belsito avrebbe distratto ingenti somme di denaro dalle casse della Lega non solo per la famiglia Bossi (200 mila euro sarebbero stati destinati solo ai figli del Senatur), ma anche per la fedelissima del Capo, Rosi Mauro, che avrebbe beneficiato di una somma compresa tra i 200 e i 300 mila euro per le attività del suo sindacato padano.

La difesa di Bossi – A smentire la versione secondo la quale parte dei soldi del Carroccio sarebbe stata, invece, investita per la ristrutturazione della casa di Umberto Bossi a Gemonio è stato infine lo stesso leader padano: “Non sono mai stati spesi i soldi della Lega per ristrutturare casa mia – ha dichiarato ieri Bossi – Denuncerò chiunque sostenga il contrario perché oltretutto non ho ancora finito di pagare le ristrutturazioni e quindi soldi della Lega non sono stati spesi”.

Maria Saporito