Suicidi a causa della crisi, altre due vittime

Pesanti debiti per l’impiegato di Bolzano – Un uomo è stato trovato carbonizzato all’interno della sua automobile parcheggiata nella corsia d’emergenza dell’Autostrada del Brennero. Le indagini si erano indirizzate in un primo momento all’ipotesi dell’incidente, ma poi, quando i vigili del fuoco hanno trovato all’interno dell’abitacolo due taniche di benzina, mentre l’auto era a gasolio, si è delineata la tesi del suicidio.

Debiti personali – Secondo le indagini il 39enne originario della Val di Fiemme ma impiegato a Bolzano, aveva dei pesanti debiti personali ai quali non riusciva più a far fronte. Il secondo caso di oggi si è verificato invece in provincia di Lecco, dove un imprenditore di 42 anni, la cui attività versava in grave crisi finanziaria si è gettato da un ponte.

Si è gettato nel fiume – L’imprenditore ha parcheggiato l’auto vicino al ponte San Michele, a Paderno d’Adda, e si è gettato nel fiume, lasciando un biglietto nel quale comunicava la sua decisione di farla finita senza però fornire spiegazioni. Le numerose persone presenti sulla trafficata strada al momento del gesto dell’uomo hanno subito chiamato i soccorsi che però non sono riusciti a salvargli la vita. Gli accertamenti fatti poi dagli investigatori sulla situazione economica del 42enne hanno fatto emergere le gravi difficoltà nelle quali si trovava la sua azienda. Con quelli di oggi salgono a 21 i suicidi a causa della crisi dall’inizio del 2012.

Marta Lock