Camusso: I tecnici non ci convincono, confermiamo lo sciopero

ULTIMO AGGIORNAMENTO 7:08

Dopo il secco “no” di Emma Marcegaglia alla nuova versione della riforma del mercato del lavoro firmata Fornero, ieri anche il segretario della Cgil, Susanna Camusso, è tornata a puntare l’indice contro il provvedimento. “Questi tecnici non ci hanno convinto – ha sostanzialmente spiegato la sindacalista – perché faticano a rappresentare gli interessi dei lavoratori e dei pensionati“. Da qui la decisione di confermare lo sciopero generale indetto per venerdì 13 aprile, nonostante il nodo apparentemente risolto sull’articolo 18.

I tecnici che non convincono – “Con tutta la stima e con tutto il rispetto che è sempre dovuto a chi si prende delle responsabilità, diciamo che i tecnici non ci hanno convinto“. E’ con queste parole, pronunciate a margine di un’iniziativa sindacale che si è svolta ieri a Pavia, che la leader della Cgil, Susanna Camusso, è tornata all’attacco del governo Monti. “L’idea che le forze sociali, e in particolare quelle sindacali – ha continuato – non abbiano diritto a fare trattative, cercare di fare accordi e di rappresentare una parte consistente degli interessi generali di questo paese non ci convince”.

Cgil non è isolata – “A questo governo – ha proseguito Camusso nel suo ragionamento – riesce male rappresentare gli interessi generali, perché si dimentica sempre degli interessi dei lavoratori e dei pensionati“. Una “stoccata” non da poco, accompagnata dalla sortita sull’articolo 18: “La prima proposta del governo sull’articolo 18 – ha ricordato la leader sindacale – era una violazione intollerabile. Hanno provato a farla passare con il più odioso dei sistemi, dicendo che solo la Cgil non era d’accordo e facendo così pressioni mentre eravamo nella discussione. Un metodo usato tanto anche dal governo precedente – ha denunciato la Camusso – per costruire l’idea che ci sono i conservatori estremisti, che saremmo noi, e il mondo della modernità responsabile che invece andrebbe verso il futuro. Ma il governo ha sbagliato i conti sul fatto che la Cgil fosse isolata“.

Sciopero confermato – Quanto alla formula introdotta nel provvedimento (“manifesta insussistenza”) a tutela del reintegro per i falsi licenziamenti economici: “Dal punto di vista giuridico – ha spiegato Susanna Camusso – il termine non ha alcuna particolare rilevanza: si tratta di termini un po’ barocchi. Posso concordare, ma – ha precisato – bisogna guardare alla sostanza delle cose”. “Il programma di mobilitazione deciso rimane confermato – ha poi dichiarato la sindacalista – L’agitazione continua, sia per le preoccupazioni che abbiamo rispetto all’iter parlamentare, sia per quello che manca, come la crescita“.

Maria Saporito

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