Formigoni plaude a Renzo Bossi: Ha fatto bene a dimettersi

L’ex consigliere della Regione Lombardia, Renzo Bossi, ha incassato il pubblico apprezzamento del governatore Roberto Formigoni. “E’ stata una scelta giusta e opportuna”,  ha notato il ciellino riferendosi all’annuncio delle dimissioni del “Trota”. E sull’opportunità di sciogliere il Consiglio regionale, “falcidiato” dalle inchieste giudiziarie? “La corruzione tocca tutti – ha risposto Formigoni – Serve una grande opera di pulizia a tutti i livelli”. Ma non ai piani alti del Pirellone evidentemente.

La benedizione del governatore – “Una scelta giusta, opportuna di fronte a un quadro accusatorio tutto da confermare, ma che comunque disegna una situazione veramente grave. È bene che siano arrivate in maniera così tempestiva queste dimissioni”. A dichiararlo è stato il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, svelto nel consegnare alla stampa il suo personale plauso all’ormai ex consigliere regionale, Renzo Bossi. In un’intervista a Quotidiano.net, il governatore ha fornito la sua istantanea sul difficile momento della Lega: “Se il partito reagirà con grande durezza, prendendo provvedimenti chiari e forti – ha vaticinato il pidiellino – sopravviverà. I militanti ora vogliono una reazione nei fatti”.

La replica agli oppositori – E sul toto-leader, il presidente non ha voluto sbilanciarsi, pur manifestando un certo apprezzamento per Roberto Maroni: “Ha autorevolezza e grande consenso”, ha concesso Formigoni. Ai detrattori che gli contestano, invece, la scelta di rimanere alla guida di una Regione segnata da continui scandali, il governatore ha risposto con i fatti: “Negli ultimi 20 giorni – ha spiegato – la Regione ha stanziato mezzo miliardo di euro per le imprese, ha ridotto a 60 giorni i tempi per pagare i fornitori, ha aumentato bus e treni senza aumentare il biglietto per i passeggeri”. “Questa opposizione non sa guardare oltre il proprio ombelico – ha controbattuto il ciellino – Pd, Idv e Sel non sono immuni da inchieste”.

Corruzione dappertutto – “Lo è, invece, il numero uno della Regione – ha continuato il governatore – La gente ha eletto il sottoscritto e il sottoscritto non è indagato. Il problema non è Formigoni, ma la corruzione, che tocca la politica ma anche il mondo della finanza, i magistrati e le forze dell’ordine. Serve una grande opera di pulizia, a tutti i livelli”. Un “così fan tutti” a cui Roberto Formigoni sembra aggrapparsi saldamente per legittimare la sopravvivenza di un’istituzione fortemente compromessa.

Maria Saporito