Spread torna a salire e Monti si arrabbia con la Marcegaglia

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:35

Non è facile spiegare ai cittadini che, nonostante le “stangate” imposte, i titoli di Stato italiano continuano a perdere terreno su quelli tedeschi. In un martedì più che nero, Piazza Affari ha ieri chiuso con un -5%, facendo schizzare lo spread oltre soglia 400. Una notizia funerea, che Palazzo Chigi ha tentato di “mitigare”, invitando tutti a non cedere a facili allarmismi. Intanto il premier Mario Monti, di ritorno dalla trasferta mediorientale, è ieri tornato a occuparsi di faccende domestiche rimarcando l’intenzione di proseguire spediti sulla riforma del lavoro. Non solo: il Professore avrebbe ribadito il suo fastidio per le intemperanze della ex numero uno degli imprenditori, Emma Marcegaglia, che con le sue lamentele (sulla riforma) avrebbe contribuito a far precipitare la fiducia dei mercati nel nostro paese.

No agli allarmismi – “Sicuramente massima attenzione alla risalita dello spread, ma senza allarmismi. Anche perché le cause dell’innalzamento del differenziale tra i titoli italiani e quelli tedeschi, oggi tornato sopra i 400 punti base, è dovuto a cause esogene e non a un giudizio dei mercati sulla situazione dell’Italia”. E’ questa la versione veicolata ieri da Palazzo Chigi a conclusione di una giornata difficilissima per i titoli di Stato italiani. “Lo spread va tenuto sotto controllo – hanno insistito fonti governative – ma è prematuro parlare di misure emergenziali”.

I dubbi degli italiani – Sarà, ma a crederci sembrano essere veramente pochi. Con la pressione fiscale in costante ascesa, gli italiani si chiedono, infatti, come sia possibile che la “cura da cavallo” imposta dai Professori stenti a ottenere risultati. E temono che le “stangate” somministrate fin qui finiranno per avvicinarli al “baratro” dei cugini greci. Timori difficili da allontanare, che potrebbero far precipitare il consenso finora tributato al governo e “sclerotizzare” la preoccupazione generale fino alla psicosi.

Mario contro Emma – Intanto il presidente del Consiglio, Mario Monti, ha ieri fatto ritorno in Italia dopo la visita istituzionale in Medio Oriente. Stando ai beninformati, il premier avrebbe dimostrato grande insofferenza per la posizione assunta negli ultimi giorni da Emma Marcegaglia, che ha bocciato la riforma del mercato del lavoro dalle colonne di influenti giornali finanziari internazionali. Un comportamento, quello dell’ex presidente di Confindustria, che avrebbe spinto il premier a parlare di “inutile gioco al massacro“. Mentre tra gli osservatori più maliziosi, si fa strada l’ipotesi che la Marcegaglia stia alzando la voce per preparare il suo “debutto” in politica.

Maria Saporito

 

 

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