Beppe Grillo: Dopo la Lega colpiranno Di Pietro

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:59

Per il Movimento 5 Stelle la campagna elettorale è già iniziata e a farsi portavoce delle istanze di cambiamento è ancora una volta Beppe Grillo. Il comico genovese, intercettato due sere fa a San Giorgio a Cremano (Napoli), ha parlato di governo, di pressione fiscale e dello scandalo che ha travolto la Lega, sostenendo – a sorpresa – la tesi “complottistica” caldeggiata dal Senatur.

Oppositori nel mirino – “E’ possibile che in tutto questo casino non c’è un avviso di garanzia? Che non sia stato confermato alcun reato?”. A chiederselo è stato il fondatore del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo, insospettito dal gran chiasso levatosi intorno alla Lega non ancora “macchiata” da avvisi di garanzia “eccellenti”. “Che cosa hanno fatto? – ha continuato Grillo nel suo ragionamento – Si sono tolti l’unico pseudo avversario che avevano: il prossimo sarà Di Pietro e dopo ci saremo noi”.

Soldi indietro – Secondo il blogger, insomma, il movimento di Umberto Bossi starebbe pagando il prezzo della sua opposizione al governo tecnico, spianando la strada ai prossimi bersagli noti (perché non filo-governativi): l‘Idv e il Movimento 5 Stelle. Non solo: il comico genovese ha sparato a zero anche sulla nuova maggioranza parlamentare, impegnata a trovare un accordo sulla modifica della normativa che concerne i rimborsi elettorali: “Ma cosa discutono a fare? – ha detto Grillo riferendosi ad Alfano, Bersani e Casini – Basta che prendano un assegno, scrivano una cifra e restituiscano i soldi indietro”.

La destinazione delle tasse – “Prima di pagare le tasse – ha dichiarato il comico inoltrandosi nel terreno della pressione fiscale – voglio sapere dove vanno a finire i miei soldi perché se le mie tasse servono a comprare 30 caccia bombardieri per attaccare l’Afghanistan, se servono a foraggiare gli inceneritori, per costruire autostrade e ipermercati – ha tuonato il fondatore del Movimento 5 Stelle – io le mie tasse non te le voglio più dare”.

La feccia dei giornali – E a margine del suo intervento, il caustico blogger ha infilato una “stilettata” anche ai mezzi d’informazione: “C’è la feccia della politica, che sono i nostri nemici storici – ha spiegato – e poi c’è l’altra feccia: quella dei giornali. Di giornalisti veri ce ne saranno una decina. Non c’è l’ho con nessun giornale in particolare tanto – ha vaticinato Grillo – tra un po’ chiudono”.

Maria Saporito