Sanità pugliese: Vendola indagato per concorso in abuso di ufficio

A inciampare tra le maglie della malasanità pugliese – che ha già provocato sconquassi politici non da poco in regione – potrebbe essere stato anche il governatore Nichi Vendola. Il numero uno di Sel è stato raggiunto ieri dalla Guardia di Finanza, che gli ha consegnato un avviso di conclusione delle indagini preliminari. Concorso in abuso di ufficio: è questo il reato ipotizzato contro il governatore, che – nel periodo compreso tra il 2008 e il 2009 – avrebbe favorito la nomina di un primario all’ospedale San Paolo di Bari. “Sono assolutamente sereno“, ha dichiarato a caldo Vendola.

La versione di Lady Asl – Sarà la Procura di Bari ad accertare se le dichiarazioni rilasciate dall’ex manager Lea Cosentino (meglio conosciuta come “Lady Asl”) su Nichi Vendola corrispondano al vero. La dirigente, finita nell’occhio del ciclone nell’ambito dell’inchiesta che ha terremotato il sistema ospedaliero pugliese, ha infatti raccontato ai magistrati che il presidente della Regione avrebbe caldeggiato la nomina del professor Paolo Sardelli a primario di Chirurgia toracica all’ospedale San Paolo di Bari. Tanto quanto basta a far notificare un avviso di conclusione di indagini preliminari che vale un avviso di garanzia per il governatore.

La serenità di Vendola – “Mi dichiaro assolutamente sereno, come sempre in passato – ha esordito Vendola nella conferenza stampa da lui stesso convocata ieri – Ogni mia azione è stata sempre improntata a garantire la tutela del bene comune e della trasparenza“. “La dottoressa Cosentino – ha spiegato – asserisce che all’origine di questa mia veemente interferenza ci sarebbe l’amicizia con il professor Paolo Sardelli, elemento questo che è stato già autorevolmente smentito nei mesi scorsi dal professor Sardelli medesimo”.

Nominato il più bravo – “Io a questo concorso, come a tutti i concorsi – ha precisato il leader di Sel – mi sono interessato nella misura di chiedere che fossero concorsi veri, che avessero una platea credibile di partecipanti e che potesse vincere il migliore, come è poi accaduto. Questa è una Regione strana perché vincono i più bravi – ha dichiarato il presidente – L’indagine non mette in dubbio la qualità del professor Sardelli, che peraltro non è coinvolto nell’inchiesta”.

Risentimento e rancore – “Ho ricevuto un’accusa – ha aggiunto Vendola nella sua autodifesa riferendosi a Lea Cosentino – da chi è animato da risentimento nei miei confronti, avendola io licenziata al momento del suo coinvolgimento nelle inchieste sulla malasanità. Una persona tanto animata da rancore che ha fatto causa recentemente alla Regione chiedendo un risarcimento di tre milioni di euro”.

Maria Saporito

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