La Lega si slega dal rimborso elettorale

Lega rinuncia a tranche rimborso elettorale. Sarà anche, per così dire, un’astuta mossa di marketing, ma è già qualcosa. La Lega Nord rinuncia all’ultima tranche dei rimborsi elettorali e chiede a tutti i partiti di fare lo stesso devolvendo somme in beneficienza o alle Ong”. A dirlo è stato Giampaolo Dozzo, il presidente dei deputati della Lega Nord, partito travolto e stravolto nella sua struttura più interna dallo scandalo dei presunti finanziamenti distratti dalle casse per scopi privati. Di indagato, almeno per ora, c’è solo il tesoriere Belsito, ma il Consiglio Federale di ieri, prescindendo dall’interesse delle Procure, pare proprio aver preso decisioni solenni. Espulsi dal partito sia lo stesso Belsito che la “nera” Rosy Mauro, a capo fino a poche ore fa del sindacato padano e proclamatasi più volte innocente. Lei non ha voluto dimettersi e per questo è stata espulsa dalla Lega, al contrario di Bossi jr, che sembra non sia  stato estromesso proprio grazie alle sue tempestive dimissioni. Se la Mauro si fosse comportata nello stesso modo, non sarebbe stata espulsa, dicono da via Bellerio. Da notare però anche una piuttosto manifesta ostilità della base leghista nei confronti della senatrice (“Chi non salta Rosy Mauro è” è stato uno dei cori più in voga durante la serata bergamasca di orgoglio padano e “riconciliazione”).

Evitiamo polemiche. L’ultima tranche di rimborsi elettorali, 100 milioni di euro, (milione più, milione meno, ovviamente) dovrebbe arrivare nelle casse dei partiti entro il prossimo luglio. In quelle della Lega, a dar retta all’annuncio di Dozzo, non approderà un bel nulla, volutamente. La decisione ha spiegato ancora il presidente dei deputati del Carroccio è stata presa ieri in Consiglio Federale, ma è stata resa nota solo venerdì sera al fine di evitare eventuali strumentalizzazioni nei nostri confronti  nel momento in cui in Parlamento si discute della proposta di legge sulla trasparenza dei partiti”. E ora vediamo in quanti accettano l’invito.

A.S.