Serie A, Bologna-Cagliari 1-0: Diamanti inguaia i sardi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:00

Serie A, Bologna-Cagliari 1-0 – Il Bologna batte il Cagliari e tira un sospiro di sollievo nella lotta per non retrocedere, raggiungendo quella quota 40 considerata quella della tranquillità fino agli ultimi acuti del Lecce. Il Cagliari esce sconfitto ma deve recitare il mea culpa: ha fallito occasionissime incredibili con Cossu, paratissima di Gillet; con Larrivey e con Thiago Ribeiro addirittura a porta vuota. In serie A sono errori imperdonabili. Alla fine Diamanti si scatena e arriva la sconfitta. Diamanti sì: partenza falsa e poi, trovata la posizione giusta, decisivo. Ingaggia un duello di forza con Agazzi, nel il portiere sembra vincerlo con due prodezze assolute, poi si arrende sulla specialità della casa: la punizione.

Primo tempo a reti inviolate – Il primo tempo è spumeggiante, nonostante i brividi di classifica. Ordinato, preciso nel palleggio è il Cagliari puntellato nella regia arretrata di Conti e in quella avanzata di Cossu, vivo sui lati grazie a Ekdal e ad Agostini, maestro venerabile del cross. Il Bologna senza Di Vaio e Ramirez è anemico. Dopo 45′ comunque vivaci, lo 0 a 0 è la più logica delle conseguenze. Un episodi: Canini atterra Acquafresca proteso in contropiede verso la porta sarda, viene interpretato in modo veniale (solo ammonizione) dal debuttante arbitro Di Bello di Brindisi, coadiuvato dal quarto uomo Banti.

Decisivo Diamanti – Nella ripresa, dopo 5′ Diamanti conquista una punizione e la tira: la palla si alza e ricade sotto l’incrocio. Agazzi s’arrende. Tutto il reparto difensivo di Pioli, eccezion fatta per Gillet, cala di colpo, subito si fa sorprendere da un lancio innocuo, la palla rimbalza sul terreno, in tre la evitano, Cossu è solo, Gillet compie la parata della partita. Ancora gli svarioni del Bologna inducono il Cagliari a crederci, ma Thiago Ribeiro e Larrivey rifiutano i cortesissimi omaggi ricevuti. Finale arroventato, con l’arbitro Di Bello che distribuisce qualche cartellino di troppo. Il Bologna resiste, anche perché il nervosismo finisce per penalizzare il Cagliari che si disunisce e rischia grosso soprattutto quando un retropassaggio di Agostini innesca Kone, coraggioso e preciso Agazzi gli si tuffa sui piedi correttamente e evita guai peggiori. Finisce così: felsinei quasi salvi, sardi nei guai.

 

Giuseppe Ferrara

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