Esodati: i sindacati polemizzano col governo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:02

Dal palco allestito ieri a piazza Santi Apostoli a Roma, Susanna Camusso (Cgil), Luigi Angeletti (Uil) e Raffaele Bonanni (Cisl) hanno rinnovato il loro “no” alle politiche previdenziali promosse dal governo. Nel mirino il ministro Elsa Fornero, che nei giorni scorsi ha quantificato in 65 mila unità il numero degli “esodati“. Una stima che ha fatto arrabbiare i tre leader sindacali, che hanno chiesto al ministro di riaprire un tavolo di discussione.

Il nodo sugli esodati – Il venerdì piovoso non ha scoraggiato i tanti lavoratori giunti ieri a Roma per manifestare contro la riforma delle pensioni. Accanto a loro, i leader di Cgil, Cisl e Uil, compatti nel bocciare un provvedimento che sembra scaricare sulle spalle dei pensionati un prezzo troppo alto. Non solo: Camusso, Bonanni e Angeletti hanno fortemente polemizzato con il numero ufficializzato due giorni fa dal ministro Fornero, che – in riferimento alla spinosa questione dei cosiddetti “esodati” (in pratica coloro che non percepiscono né stipendio né pensione) – ha parlato di 65 mila persone, alle quali il governo riuscirà a garantire le tutele promesse.

Camusso: In atto gioco pericoloso – “Sono numeri falsi – ha tuonato il segretario della Cgil, Susanna Camusso – Il governo apra un tavolo per trovare una soluzione, se non lo farà continueremo a stare in piazza e continueremo la mobilitazione perché noi non lasciamo i lavoratori per strada”. “Non si salva il paese senza salvare i lavoratori – ha rimarcato la sindacalista – E’ in atto un gioco pericoloso: il messaggio che viene dato alle tante persone che sono qui è che voi non ci siete, siete dei fantasmi, ma nessuno può permettersi di giocare su questo. Se il governo conferma il numero di 65 mila ‘esodati’ – ha concluso la Camusso – a noi non resta che una strada, chiedere il licenziamento del presidente dell’Inps perché incapace di governare i contributi”.

Bonanni: Fornero non faccia lo struzzo – Nei giorni scorsi l’ente previdenziale ha, infatti, fornito una stima ben più rotonda di quella diffusa dal ministro Fornero, calcolando che nei prossimi 4 anni la schiera degli “esodati” si ingrosserà fino a coinvolgere 130 mila lavoratori. “Il governo si comporta in modo irresponsabile e irrispettoso – ha detto il numero uno della Cisl, Raffaele Bonanni – Ci devono mettere i soldi  perché i risparmi della riforma delle pensioni sono tanti, 140 miliardi in 10 anni”. “La Fornero deve tirare fuori la testa dalla sabbia, non può fare lo struzzo – ha aggiunto riferendosi alla questione degli “esodati” – Deve chiarire bene i criteri che ha usato per fare questi calcoli e si mettesse d’accordo con l’Inps che ha dato un numero doppio rispetto a quello che ha dato lei”.

Angeletti: Governo ci prende in giro – Dichiarazioni in linea con quanto denunciato anche da Luigi Angeletti: “Non bisogna fare il gioco dei numeretti, buoni per il lotto – ha detto il segretario della Uil – Ci vogliono prendere in giro: hanno fatto coincidere il numero degli ‘esodati’ con le risorse disponibili. E’ una coincidenza inverosimile, che non succede nemmeno nelle tribù”. “Noi chiediamo che il governo mantenga i patti – ha precisato il sindacalista – chi entro il 2011 ha fatto accordi per andare in pensione con le vecchie regole ci deve poter andare”. “Il governo ci ascolti o saremo costretti a fare una manifestazione molto più grande di questa – ha annunciato il segretario della Uil – perché ha fatto la riforma previdenziale più feroce che c’è in tutta Europa”.

Maria Saporito

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