E’ morto il farmacista avvelenato

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:53

In ospedale dal 6 aprile – E’ morto intorno alle 9 di questa mattina Luigi Fontana, 64 anni, il farmacista avvelenato a Milano da un suo amico, Gianfranco Bona, al quale aveva prestato 270mila euro. Bona non era nella condizione di restituire il prestito fattogli dall’amico nel 2006, perciò aveva deciso di ucciderlo, come ha poi confessato agli inquirenti, invitandolo a prendere insieme un aperitivo nel bar vicino alla farmacia della vittima, approfittando di un attimo di distrazione dei presenti per versare del cianuro nella bevanda.

Il cianuro fornito da Fontana – Il veleno utilizzato da Bona gli era stato fornito proprio dal farmacista a seguito della necessità espressa dall’imprenditore di sterminare dei topi che aveva in casa. Quando è stato ricoverato poco dopo aver bevuto l’aperitivo con Bona, i medici avevano riscontrato nel sangue di Fontana ben 6mila parti di cianuro, di molto superiori quindi alle 500 considerate già letali.

2 settimane in coma – Il farmacista è deceduto questa mattina nella clinica Città Studi di Milano, dove era ricoverato, dopo 2 settimane di coma dal quale, nonostante i disperati tentativi di tenerlo in vita, non si era più svegliato. Ora la posizione del reo confesso Bona si è ulteriormente aggravata, dovendo rispondere non più dell’accusa di tentato omicidio bensì a quella di omicidio.

Marta Lock

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