Lavitola: ordine di custodia per il senatore Pdl De Gregorio

Valter Lavitola, l’ex direttore dell’Avanti latitante dal 14 ottobre 2011, è rientrato stamattina in Italia per costituirsi e la Procura di Napoli ha subito notificato due nuove ordinanze di custodia cautelare: il primo riguarda un’ipotesi di corruzione internazionale per presunte tangenti a politici e l’acquisizione di appalti da parte di Finmeccanica, di cui Lavitola era consulente, e il secondo provvedimento riguarda l’appropriazione indebita di 20 milioni di euro di finanziamenti al quotidiano l’Avanti, di cui Lavitola era direttore.

De Gregorio indagato – La procura di Napoli, che indaga sui reati di associazione per delinquere finalizzata alla truffa ai danni dello Stato, ha chiesto, oltre alla custodia cautelare in carcere di Lavitola, gli arresti domiciliari per il senatore del Pdl De Gregorio. De Gregorio: “Sono a totale disposizione dei magistrati. Mi difenderò anche davanti alla Giunta per le immunità del Senato e se ho sbagliato pagherò. Ma voglio pagare per quello che ho fatto, non per il circo mediatico di questi tempi, ammesso che avessi commesso qualche reato”.

Lavitola e i rapporti con Berlusconi – Lavitola, latitante da sei mesi, è accusato di estorsione, in concorso con Giampaolo Tarantini e la moglie, nei confronti di Silvio Berlusconi. Secondo i magistrati Lavitola potrà dare spiegazioni sul suo ruolo alle diverse procure che indagano sulla P4 e sulle tangenti di Finmeccanica, suoi rapporti con Tarantini, l’imprenditore che rintracciava le escort per le feste dell’ex premier Berlusconi. “Ho paura della prigione ma non ne posso più” ha dichiarato Lavitola per motivare il suo rientro in Italia.

Irene Fini