Lega, la versione di Rosy Mauro: Non c’entro niente con i dossier

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:02

Ospite della trasmissione televisiva Matrix, l’ex leghista Rosy Mauro ha ieri  rimarcato la sua linea difensiva, confermando l’intenzione di non voler rinunciare alla carica di vice presidente del Senato. E sulle ultime indiscrezioni che ipotizzano un suo diretto coinvolgimento nell’acquisto di diamanti con i soldi del partito: “Non ho mai firmato documenti di acquisto di diamanti”, ha replicato a muso duro l’ex “badante” del Senatur.

Estranea ai dossier – Che tra lei e Roberto Maroni non sia mai corso buon sangue è cosa nota a tutti, ma la “bossiana” di ferro epurata dal partito non sarebbe mai stata a conoscenza dell’esistenza del dossier compilato dall’ex tesoriere Belsito per “compromettere” l’odiato Bobo. Almeno stando alla versione da lei stessa fornita: “Non ho mai sentito parlare di dossier, spiati o quant’altro – ha tagliato corto ieri Rosy Mauro Io ero un esponente della Lega, non ero una dirigente e dunque non potevo prendere decisioni né amministrative né tanto meno politiche. E c’è una bella differenza”.

I risparmi di una vita – E la sua risposta alle carte dell’inchiesta che raccontano di un utilizzo, per fini personali, del denaro pubblico destinato alla Lega? “Con i miei risparmi – ha replicato la vice di Schifani – ho comprato tante cose. Tutto, anche le case. Io quel che ho me lo sono guadagnato“.  Di più: “Non ho mai firmato documenti di acquisto di diamantiha precisato la Mauro – I miei 730 sono puliti, i conti correnti pubblici e li possono vedere tutti. Io dall’87 ad oggi ho messo tanti soldi nel movimento e nel sindacato”.

Salda al Senato – Quanto alla scelta di “disobbedire” all’ex capo e di mantenere l’incarico istituzionale ricoperto a Palazzo Madama: “Non ho niente da nascondere e ho la coscienza pulita – ha spiegato l’ex pasdaran della Lega –  Se avessi fatto un passo indietro avrei innescato un meccanismo di colpevolezza e dimostrato che basta una telefonata per decapitare le istituzioni. Su questo bisogna riflettere”.

Futuro incerto“Nei prossimi mesi vedrò cosa fare – ha concluso la Mauro – Superata la fase della vergogna, in cui ho pensato anche di lasciare la politica, ora penso che tante cose si potranno fare insieme a qualcuno o anche no. Voglio vedere come andrà a finire”.

Maria Saporito

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