Usa 2012: Obama, Romney, la Grecia e i cani

Come la Grecia – Terminate nella sostanza le primarie repubblicane, l’obiettivo delle bordate può essere spostato dai compagni di partito al reale avversario finale. Deve averla pensata così Mitt Romney, l’avversario designato di Barack Obama per la corsa alla Casa Bianca, quando è salito sul palco di Charlotte, North Carolina (sede del prossimo congresso democratico). L’ex Governatore del Massachusetts ha scelto l’economia per attaccare il Presidente, spingendosi perfino a dichiarare che sotto la guida di Obama “gli Stati Uniti stanno diventando come la Grecia”.

Parole pesanti quelle di Romney, ben consapevole delle difficoltà che sta incontrando l’avversario tra gli elettori proprio per le questioni economiche: proprio per questo motivo, l’economia è uno dei punti più controversi della campagna democratica, dalla quale c’è la possibilità di rosicchiare qualche voto.

La guerra dei cani – Quella sopracitata dovrebbe rappresentare la notizia politica made in Usa più importante del momento, ma non è così; negli Stati Uniti in questi giorni non si parla d’altro che della cosiddetta “guerra dei cani”, una singolare contesa a distanza tra i due candidati intenti ad accusarsi a vicenda per il trattamento dei propri animali domestici. Tutto era partito con la scoperta di un fatto avvenuto nel 1983, quando Mitt Romney fece viaggiare il suo cane Seamus per ben dieci ore chiuso in una gabbia sul tetto dell’auto, perché all’interno non c’era più posto. Obama, conscio del potere della lobby animalista a stelle e strisce, non ha mancato di far notare l’episodio, senza pensare all’effetto boomerang, che però si è prontamente verificato: non è stato difficile per lo staff repubblicano recuperare l’autobiografia del Presidente, dove si legge del periodo trascorso dal giovane Barack in Indonesia: lì, Obama non fa mistero di aver imparato a mangiare cavallette fritte e carne di cane. E, ovviamente, in poche ore la notizia aveva girato gli Stati Uniti. Per questa volta pari e patta.

Damiano Cristoforoni