La risposta del Cavaliere a Casini: in arrivo il Pdl 2.0

La corsa al “rinnovamento” sembra essere partita. Dopo l’annuncio di Pier Ferdinando Casini – intenzionato come non mai a “resuscitare” il Terzo Polo – anche negli altri partiti sembra essere stata avviata una riflessione sull’opportunità di cambiare. Come dimostrato ieri da Angelino Alfano, che al Salone del Mobile di Milano ha annunciato l’arrivo di un “big bang” politico senza precedenti.

La grande novità targata Pdl – “Subito dopo il ballottaggio delle amministrative io e Berlusconi annunceremo la più grossa novità della politica italiana che cambierà il corso della politica nei prossimi anni e sarà accompagnata dalla più innovativa campagna elettorale che la politica italiana abbia avuto dalla discesa in campo di Berlusconi del 1994″. A pronunciare queste parole è stato ieri il segretario del Pdl, Angelino Alfano.

Un partito digitalizzato – Nel giorno in cui Pier Ferdinando Casini ha azzerato i vertici del suo partito, l’ex Guardasigilli ha voluto rispondere a tono, ingaggiando una vera e propria lotta a distanza tra i due schieramenti. Ma la nebbia sull’innovativo progetto berlusconiano rimane fitta. Stando alle indiscrezioni trapelate, il Cavaliere avrebbe intenzione di trasferire il suo movimento sulla piattaforma digitale, affidando ai social network il compito faticosissimo di riconquistare gli elettori delusi.

Il supporto delle liste civiche – Non solo: l’ex premier avrebbe anche intenzione di affiancare alla lista “canonica” dei politici una lista civica, composta da personaggi pubblici (appartenenti al mondo dell’imprenditoria, ma non solo) capace di “sedurre” quell’ampia platea di cittadini che segue con montante distacco e senso di smarrimento gli sviluppi della vita politica nazionale.

Alla ricerca di un nuovo nome – Per centrare l’obiettivo, Berlusconi avrebbe ingaggiato dei veri e propri professionisti, orientati a imprimere alla sua campagna elettorale un taglio più “americano”. La prima “rivoluzione” potrebbe interessare il nome del partito: in molti, infatti, scommettono che l’acronimo Pdl finirà presto per cedere il posto a una sigla più efficace come “Tutti per l’Italia” o il “Partito della gente”.

Alfano “azzoppa” Casini – In attesa che gli annunci assumano contorni meno fumosi, lo stesso Alfano ha tentato ieri di minimizzare l’operazione avviata dal competitor centrista: “Se il destino dei moderati dovesse dipendere dall’incontro Fini, Casini e Rutelli in una stanza che sa di naftalina e non di aria fresca – ha affondato il segretario del Pdl – non credo che sarebbe un gran destino”.

Maria Saporito