Tremonti contro le banche: Usano i nostri risparmi per speculare

Ospite della trasmissione In mezz’ora, l’ex ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, ha detto la sua sul difficile momento nazionale. Incalzato dall’intervistatrice, il pidiellino non ha fatto mistero della sua diffidenza per la “ricetta” propinata dai Professori: “Il miracolo non c’è stato“, ha tagliato corto Tremonti, che ha ripetutamente puntato il dito contro lo strapotere della Banca centrale europea.

Situazione peggiorata – A sentir parlare l’ex responsabile dei conti pubblici, Giulio Tremonti, l’arrivo dei tecnici al governo non solo non avrebbe migliorato la situazione italiana, ma l’avrebbe addirittura peggiorata: “Rispetto agli ultimi 3 anni – ha detto Tremonti – abbiamo disordini sociali, il Pil che si sta avvitando, la pressione fiscale che sta salendo e il pareggio di bilancio che si sta un po’ allontanando”.

Nessun miracolo – “Il miracolo non c’è stato – ha affondato l’ex ministro riferendosi alla nuova “gestione Monti” – è stato detto arrivano i capitali da fuori e non sono arrivati e gli spread stanno salendo”. E alla giornalista Lucia Annunziata che gli ha chiesto se ritiene di aver avuto qualche responsabilità nel quadro che si è andato delineando negli ultimi anni: “Assolutamente no”, ha risposto stizzito il pidiellino.

Fuori dal cortile – “Io cercavo di dire: guardate che la situazione è critica in Europa – ha spiegato Tremonti – Se noi continuiamo a guardare il cortile di casa, che pure è molto importante, e non capiamo che gli avvenimenti vengono da fuori, non andiamo da nessuna parte”.

Meglio Hollande che Sarkozy – E interpellato sulle elezioni francesi, l’ex ministro non ha nascoste le sue “simpatie” per le idee caldeggiate dal socialista Hollande“Le mie proposte economiche sono quelle del programma di Hollande – ha affermato – Conosco Sarkozy molto bene, posso dire di esserne addirittura amico, voterei Hollande“.  

Contro la Bce – “A lei sembra normale che la Bce dia i soldi alle banche e non le dia alle famiglie, alle imprese, ai lavoratori? – ha domandato provocatoriamente l’ex ministro – A me questo sembra il mondo all’incontrario. Le banche non possono usare i nostri risparmi per speculare. I soldi della gente – ha rincarato Tremonti – non vanno dati alle banche in questo modo”.

Banche in fuorigioco“L’applicazione della visione tedesca in Grecia o in Italia non va bene”, ha spiegato il pidiellino, che ha poi proposto la sua ricetta personale: “Una disciplina di bilancio con spesa pubblica per le infrastrutture e con la messa in fuorigioco delle banche che contano troppo – ha detto – va bene. E’ di destra o  di sinistra? Non lo so, io so solo che è giusto e non vedo un futuro per noi – ha concluso categorico Tremonti – se non c’è questo”.

Maria Saporito