“Dr. House”, Hugh Laurie, intervistato dal Telegraph: “Fosse per me, House non finirebbe bene” (prima parte)

 

“Dr. House”- Nell’unica intervista fatta a Hugh Laurie, sulla stagione finale di “Dr. House” rilasciata a Jane Mulkerrins del ‘Telegraph’ questi afferma:  “Fosse per me, House non finirebbe bene”. Dopo otto stagioni di sardoniche ‘sparate a zero’ e diagnosi anticonformiste, il Dr.Gregory House di Hugh Laurie, non si aggirera più per I corridoi dell’ospedale del New Jersey. È stato confermato che il dramma ospedaliero ‘Dr. House’ acclamato dalla critica, non ritornerà più dopo la fine della sua attuale programmazione. Per Laurie stesso, che ha ottenuto un personale successo, come prodotto d’esportazione, grazie al suo ruolo del talentuoso, intuitivo ma complesso medico, sarà la fine di un’era! Dopo aver interpretato il personaggio per ben 170 episodi, si ha veramente bisogno d’una pausa.

La lontananza– Da quando la serie è partita, nel 2004, Laurie ha trascorso circa nove mesi l’anno a 6000 miglia lontano dalla moglie Jo, sposata 23 anni fa e dai loro tre figli: la coppia che si è sposata a Camdem, a nord di Londra, nel 1989, ha deciso di non trasferirsi tutti a Los Angeles. Lo stesso Hugh ha ammesso d’aver perso tante occasioni per poter stare assieme alla famiglia ma questo vale  per tutti coloro chiamati a lavorare lontano dalla famiglia.

Successo inspiegabile– Il dramma d’ambientazione ospedaliera, che ritorna in programmazione alla fine di questo mese su Sky 1 per il completamento della sua stagione, ha stracciato ogni record: infatti è il più popolare dramma, guardato da più 81 milioni di persone in 66 Paesi, impresa, per certi versi, inspiegabile per  una serie nella quale il personaggio centrale è  burbero, misantropo e cinico narcisista.

Maria Luisa L. Fortuna