Usa 2012, Gingrich si ritira e appoggia Romney

Avanzata – E’ andato in scena ieri, tra Pennsylvania, Rhode Island, Delaware, Connecticut e Stato di New York, un nuovo turno di votazioni valido per le primarie del Partito Repubblicano: la vittoria è andata a Mitt Romney, in tutti e cinque gli Stati e sempre con percentuali di preferenze superiori al 50%, ma il plebiscito ottenuto dall’ex Governatore del Massachusetts, che viaggia ormai spedito verso la convention di Tampa, ha occupato solo in parte le prime pagine statunitensi.
La corsa per la nomination, infatti, si è ridotta a una pura formalità: dopo il ritiro di Rick Santorum, unico reale sfidante del frontrunner Romney, gli unici altri candidati in lizza sono il super libertario Ron Paul e il duro conservatore Newt Gingrich, assolutamente non in grado di scalfire la leadership del candidato mormone. Ma dopo gli ultimi risultati, qualcosa è cambiato.

Sostegno – E’ di oggi la notizia che proprio Newt Gingrich (che nella prima parte delle primarie aveva dato parecchio filo da torcere a Romney) ha annunciato il ritiro dalla corsa, che verrà ufficializzato fra qualche giorno a Washington, in un evento pubblico in cui il texano proclamerà il suo sostegno al frontrunner moderato.
Cade così anche l’ultimo dei timori dei repubblicani, cioè arrivare alla convention di Tampa, dove in agosto verrà formalizzata la nomination per la presidenza, con un partito spaccato, diviso nelle diverse correnti. Invece, l’appoggio manifestato da Santorum dopo il ritiro, e quello di Gingrich, che verrà ufficializzato a breve, hanno riappacificato cattolici e conservatori con la linea del partito, e scongiurato un loro tentativo di destabilizzare Romney, che ora ha a disposizione ben sei mesi per preparare la sfida ad Obama senza timore di interferenze interne.

Damiano Cristoforoni