Equitalia, lascia un avvocato del pool: Non mi sento di andare avanti

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:07

Equitalia: lascia un avvocato del pool.  Una lettera dai contorni drammatici quella che l’avvocato Gennaro De Falco ha spedito al quotidiano campano il Mattino, in cui dichiata la sua volontà di rinunciare agli incarichi affidatigli da Equitalia. La crisi che ha tragicamente spezzato le vite di molti imprenditori colti da disperazione ha coinvolto nel modo peggiore anche l’immobiliarista Peduto, imprenditore napoletano stimato, e che De Falco conosceva. La vicenda ha scosso il legale nel profondo al punto da portarlo a rimettere il mandato, dichiarando di rinunciare all’onorario per le cause affrontate per conto di Equitalia, ma anche di stare pensando di “devolvere alla sua famiglia (di Peduto Nda) la quota dei miei onorari quando mi verranno corrisposti. In queste condizioni non mi sento di andare avanti –  ha aggiunto – in Italia in questi anni si è messo in moto un meccanismo diabolico che sta distruggendo famiglie, persone ed imprese”.

Ma Equitalia forse non c’entra. Stando alle dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi da amici e parenti dell’imprenditore, problemi con il fisco, l’immobiliarista non ne avrebbe avuti, o perlomeno non di gravità tale da indurlo al suicidio. Un altro avvocato ed amico d’infanzia, Alessandro Senatore, crede poco al fatto che la tragica fine di Peduto  sia stata diretta conseguenza di una cartella esattoriale.  “Non ci credo ai guai con il fisco – ha spiegato il legale al Corriere del Mezzogiorno -Diego aveva vinto di recente una causa in appello e c’era la possibilità di chiuderne transattivamente anche un’altra, e per un ingente somma di denaro. In entrambi i casi non mi ha chiesto di accelerare la trattativa, né di chiudere con urgenza”.

A prescindere dalle considerazioni, il messaggio che De Falco ha voluto mandare è comunque piuttosto chiaro: Non so – conclude – se questa mia decisione servirà a qualcosa ma almeno alleggerirà la mia coscienza, forse aiuterà a restituire un minimo di dignità agli avvocati ed a far riflettere tutti sulla sostenibilità sociale ed etica della gestione di questa crisi”

A.S.