Serie A, Palermo-Parma 1-2: Hernandez illude i rosanero, Okaka e Biabiany li affondano

Palermo-Parma 1-2Parma corsaro in quel di Palermo, dove batte i rosanero per 2-1 e può praticamente essere certo della permanenza nella massima serie. Partita che si decide nella ripresa, quando i rossoblu ribaltano l’iniziale svantaggio. Bortolo Mutti rimprovera ai suoi proprio l’atteggiamento avuto nel secondo tempo: “Nel secondo tempo è come se la squadra si fosse spenta. Non siamo più riusciti a recuperare un ritmo accettabile, nonostante un buon primo tempo. Peccato per alcune occasioni non sfruttate nel primo tempo e per la traversa colpita da Silvestre ad inizio ripresa“. Contento della reazione è invece Donadoni, intervistato da Sky: “Sono contento perché i ragazzi hanno portato a termine una rimonta importante su un campo difficile. Dispiace aver sofferto per un inizio brutto, ma l’importante è aver ribaltato la gara“.

Vantaggio rosanero – La prima frazione di gara comincia coi rosanero in avanti e dopo soli 6 minuti arriva il vantaggio: punizione di Donati, sponda di Mantovani ed Hernandez, di testa, supera Mirante. Il Palermo preme ancora ed intorno alla mezz’ora è Budan a trovarsi di fronte a Mirante, che però è bravo a restare in piedi e a far perdere il tempo all’attaccante. Dieci minuti dopo è ancora Budan a rendersi pericoloso: Paletta sbaglia un appoggio e l’attaccante del Palermo calcia di prima, ma la palla esce di un niente.

Ribaltamento – La ripresa comincia di nuovo coi padroni di casa in avanti: al 5′, su corner battuto da Vazquez, Silvestre stacca molto bene e di testa colpisce la traversa. Passano 5 minuti ed arriva il pareggio ospite: grande giocata di Giovinco che supera Labrin e calcia trovando la respinta di Viviano, Okaka è il più lesto di tutti e di testa ribatte in rete. Al 25′ Giovinco ispira il raddoppio emiliano: da posizione defilata, grande stop e palla dentro per Biabiany che calcia molto bene e porta in vantaggio i suoi. A pochi minuti dalla fine Miccoli sfiora il pareggio: conclusione dalla sinistra e palla che colpisce il palo, a Mirante battuto.

Alberto Ducci