Sono più attenti quelli che parlano da soli

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:20

Nessuna pazzia, solo maggiore concentrazione. Se l’auricolare aveva dato la possibilità a chi è solito parlare da solo di non apparire come pazzo perché poteva far pensare ad una conversazione telefonica in atto, ora, a togliere ogni dubbio di insanità mentale è arrivato uno studio pubblicato su The quarterly journal of experimental psychology e effettuato da due psicologi americani Gary Lupyan e Daniel Swingley, l’ uno dell’Università di Wisconsin-Madison e l’altro di quella di Filadelfia.

Lo studio. I due scienziati hanno infatti dimostrato, attraverso numerosi esperimenti ed esempi portati come prova, che coloro che parlano da soli non hanno nessun disturbo, anzi, incentivano positivamente le loro risorse cognitive e sono più facilmente predisposti a risolvere un problema. Con una maggiore operosità della memoria di lavoro, chiamando le cose con il proprio nome, si riesce pertanto a portare le idee astratte in concreto e a guidare l’attenzione. Per dire tutto ciò i due studiosi hanno osservato soprattutto la vita quotidiana di alcune persone arrivando a stabilire che quelle che erano solite dire ad alta voce il nome della cosa che cercavano riuscivano a trovarla prima degli altri. Chi ‘chiamava’, cioè, le chiavi di casa o il prodotto ricercato fra gli scaffali del supermercato, troppo pieni e molto ingannevoli, trovava l’oggetto desiderato in minor tempo con una soddisfazione maggiore.

Alcuni esperimenti. Addentrandoci meglio nell’esperimento possiamo vedere come i volontari siano stati sottoposti a varie prove: in primis è stata mostrata, a tutti quanti, una serie di immagini di oggetti, poi uno dei due gruppi, in cui erano divise le persone partecipanti, è stato invitato a nominare a voce alta gli oggetti mentre li cercava. Il secondo esperimento invece ha portato ‘le cavie’ ad immaginare di essere al supermercato azione quotidiana, e anche qui solo ad un gruppo è stato chiesto di cercare qualcosa nominandolo. Mentre chi non parlava ha rischiato di perdere quello che cercava o di perdere tempo anche quando aveva il prodotto sotto al naso, chi lo chiamava lo ha trovato facilmente.

Alessandra Solmi

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