Berlusconi incontra Pisanu per andare oltre il Pdl

Tornato definitivamente in campo per preparare il suo partito alla nuova sfida elettorale, l’ex premier Silvio Berlusconi ha incontrato ieri Beppe Pisanu. Al vertice, svoltosi nella residenza romana del Cavaliere, hanno partecipato il segretario del Pdl, Angelino Alfano, e alcuni rappresentanti della “fronda”, capeggiata dall’ex ministro dell’Interno, intenzionata ad andare “oltre il Pdl”. Il progetto caldeggiato da Pisanu avrebbe raccolto il consenso dell’ex capo del governo, che avrebbe ribadito l’intenzione di dare vita a una “confederazione di moderati” insieme a Casini e non solo.

I malpancisti a palazzo Grazioli – Una delegazione di “frondisti” del Pdl, capeggiati dall’ex ministro Beppe Pisanu, ha varcato ieri la soglia di Palazzo Grazioli a Roma. Ad accoglierli l’ex premier, Silvio Berlusconi, e il segretario Angelino Alfano. Pisanu avrebbe confermato all’ex premier i rumors trapelati negli ultimi tempi, relativi alla volontà di incoraggiare un rinnovamento all’interno del partito.

Moderati da unire – Obiettivo ampiamente condiviso da Silvio Berlusconi, che avrebbe accolto la notizia del documento vergato da Pisanu e controfirmato da altri 29 pidiellini più come uno stimolo che come una minaccia. Da qui la proposta di “unire le forze” per rendere meno fumosa l’ipotesi della realizzazione di una grande “cordata” di moderati, nella quale coinvolgere anche Pier Ferdinando Casini.

Il nodo sulla legge elettorale – “Non devi convincere me, ma Casini”, avrebbe detto ieri Berlusconi a Pisanu, il quale starebbe verificando anche l’opportunità di tendere la mano a sinistra per costruire un ponte con l’ala più “moderata” dei democratici, quella riconducibile a Giuseppe Fioroni. Nel corso del vertice svoltosi ieri a palazzo Grazioli si sarebbe anche parlato di legge elettorale, con l’ex premier granitico nel rimarcare l’esigenza di allinearsi al sistema proporzionale tedesco con soglia di sbarramento intorno al 5%.

Lista civica vip – Non solo: consapevole dei cali di consenso che rischiano di concretizzarsi in un “tonfo” senza precedenti, Berlusconi avrebbe proposto di puntare su una lista civica guidata da personalità in grado di intercettare il favore elettorale. Un elenco di nomi noti – provenienti dal mondo dell’imprenditoria o della cultura – capace di rendere più credibile il progetto di “restyling” fin qui soltanto annunciato.

Maria Saporito