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Dog tv: arriva la televisione per cani

Arriva la tv per cani.  Per quale razza di idea discriminatoria dovremmo pensare che solo noi umani abbiamo il diritto di guardare la tv? Anche in Usa devono aver fatto questo pensiero e di conseguenza hanno deciso di aprire una televisione per cani. Sì, avete capito bene, non è né una tv “da cani” (fatta malissimo), né (ma qui qualche implicazione c’è) una tv per proprietari di pelosi . E’ fatta proprio per loro, per i nostri amici a quattro zampe, con tanto di programmi studiati apposta e obiettivi di lungo periodo.  Primo obiettivo, Relaxation: “Il cane lasciato solo – si legge sul sito – tende a diventare ansioso”. Parole che dovrebbero far riflettere qualunque proprietario, che talvolta mal interpreta i comportamenti della sua bestiola. “Trasemttiamo suoni ed immagni appositamente studiati a livello scientifico per calmare i suoi stati d’animo”. Come dire, state via tutto il giorno per lavoro e quando tornate il vostro cane salta per due ore di fila? Non è certo impazzito, aspettava solo il vostro ritorno, con ansia. Un’ansia che per il peloso, nelle lunghe ore di solitudine, può anche diventare pesante.

La nuova tv americana pare essere stata pensata anche per questo.  Il secondo passo è quello che a Dog Tv identificano come Stimulation. Un cane che rimane a casa da solo per molte ore non deve per forza restare tutto il giorno sdraiato a dormire e sebbene vengano trasmessi stimoli multimediali appositamente studiati per “lasciarlo” in uno stato di totale tranquillità, all’inteno di quest’ultimo il quattro zampe, intanto che aspetta il suo padrone, può tranquillamente divertirsi. Come? Giocando, ovviamente: “muovendo appropriatamente oggetti e animali sullo schermo e aiutati dalle frequenze sonore giuste, è possibile stimolare la giocosità del cane anche quando è a casa da solo”.

Il terzo stadio è quello chiamato exposure, ovvero esposizione. In questo caso lo scopo, perseguito attraverso “tecniche veterinarie avanzate”, pare essere quello di abituare il cane a stimoli diversi ogni giorno. In un minuto di video , il cane-telespettatore deve confrontarsi con immagini e situazioni completamente diverse tra loro, suoni forti e talvolta improvvisi. Una tecnica che, perlomeno nelle intenzioni, pare essere volta a ridurre un’eventuale paura dei rumori forti e improvvisi. Le sequenze video mostrano anche contesti in cui il quattro zampe è costretto  (dallo spazio ridotto) a dover rimanere immobile di fianco ad un bimbo piccolo. In una seconda situazione invece,  viene fatto una sorta parallelismo  tra i cuccioli di cane  e quelli  “umani”.  Il bambino di turno infatti interagisce tranquillamente con due piccoli pelosi. Insomma, quattro zampe e bambini (fatti salvi eventuali problemi di salute come gravi allergie) , non sono per nulla incompatibili. Non ditelo solo ai cani.

A.S.