Estraneo irrompe in casa e stermina un’intera famiglia

La casa di campagna isolata – Si è consumata nella serata di ieri nella casa di campagna isolata di proprietà della famiglia Genovese, nella frazione di Villapiana, in provincia di Cosenza, la tragedia conclusa con la morte di padre e figlia, Vincenzo Genovese, 67 anni, e Rosa di 26, e il ferimento della moglie dell’uomo, Domenica Ruggiano.

Il racconto della superstite – L’unica sopravvissuta alla strage familiare, ha fornito un racconto confuso dell’accaduto e con molti punti che hanno lasciato perplessi gli inquirenti. Secondo la sua testimonianza infatti, avrebbe accompagnato il marito asmatico in cortile, dopodiché sarebbe tornata all’interno dell’edificio a un solo piano. Poco dopo avrebbe sentito un botto, le urla della figlia e di aver visto uno sconosciuto che si allontanava velocemente dalla loro casa, poi ha dichiarato di essersi messa a letto. Il perché non abbia chiamato i soccorsi resta un’incognita al vaglio degli investigatori.

Un passante ha trovato il cadavere – Verso le 20 un passante ha notato il corpo di Genovese riverso in terra nel cortile della casa, e, pensando a un malore, è entrato per prestare soccorso trovandolo morto, e ha quindi subito avvisato i carabinieri. Quando i militari e i sanitari del 118 sono entrati in casa hanno trovato la figlia dell’uomo riversa a terra in una pozza di sangue a causa di un colpo di fucile al polpaccio che ne ha causato il dissanguamento e l’unica superstite nel letto con una ferita all’anca che ha richiesto un intervento per ridurre la frattura. L’arma del delitto, un fucile da caccia di proprietà dell’uomo è stato trovato lontano sia dal corpo del padre che da quello della figlia.

Marta Lock