Il consigliere leghista si è suicidato per firme false

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:45

Aveva autenticato firme false – Il consigliere leghista di Parma, Pier Angelo Ablodi, di 58 anni, suicidatosi qualche giorno fa gettandosi dalla finestra della sua abitazione, aveva autenticato delle firme false. Il magistrato lo ha confermato ufficialmente a seguito dell’apertura di una lettera lasciata dal leghista nella quale spiegava la motivazione del gesto.

Un favore a qualcuno – L’autentica delle firme per la presentazione della lista della Destra alle elezioni comunali in calendario per il 6 di maggio, era stata da lui effettuata per fare un favore a una persona di cui non rivela l’identità. Pochi giorni prima del suo suicidio, uno dei firmatari della lista, in realtà completamente all’oscuro, l’ex giocatore della Maxicono Claudio Galli, aveva denunciato la falsità della propria sottoscrizione.

La richiesta di spiegazioni – Sempre secondo la lettera lasciata dal consigliere, Ablodi aveva telefonato immediatamente alla persona alla quale aveva fatto il favore chiedendo spiegazioni, dopodiché aveva preso la decisione di togliersi la vita. Ora la Digos sta cercando di risalire all’identità della persona che ha consegnato la lista al consigliere provinciale avvalendosi dei tabulati telefonici relativi al cellulare di Ablodi a seguito dell’apertura dell’inchiesta per falso da parte della Procura di Parma. Non sembra contemplato nell’indagine il reato di istigazione al suicidio.

Marta Lock

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