Lega: Licenziato l’autista “bancomat” di Renzo Bossi

Licenziato l’autista “bancomat” del Trota – L’autista e guardia del corpo di Renzo Bossi che aveva dichiarato di essere il “bancomat” del figlio del leader leghista è stato licenziato dal Carroccio, venendo a mancare secondo quanto scritto nella lettera di licenziamento, “il rapporto di fiducia”. Alessandro Marmello, che era stato al centro della cronaca per aver distribuito i video in cui si mostravano, attraverso una telecamera nascosta, le modalità e la facilità con cui Renzo Bossi otteneva per interessi personali i soldi dalla Lega, è deciso ad impugnare il licenziamento davanti all’autorità giudiziaria “perché si basa su motivi pretestuosi e infondati”.

Soldi per il mantenimento – Marmello nelle scorse settimane è stato sentito dai magistrati di Milano per far luce sulla gestione dei soldi pubblici interna al Carroccio e nell’occasione ha dichiarato di essere stato incaricato di tenere la “cassa” dei soldi per le spese di mantenimento del Trota. L’incarico, che come ha spiegato lo stesso Marmello era stato assegnato anche ai suoi predecessori, arrivava direttamente dall’ex tesoriere leghista Belsito e dalla responsabile amministrativa Nadia Dagrada, nonché da altre persone che gestivano il denaro della Lega. Marmello prelevava dunque contanti, spesso  mille euro a volta, che lui stesso passava nelle mani di Renzo Bossi per pranzi, cene, le spese della macchina ed ogni eventuale.

Irene Fini