Partito fascista con tanto di fascio littorio per il candidato sindaco

Sindaco e simbolo fascisti – Succede a Santeramo in Colle, in provincia di Bari, dove uno dei candidati a sindaco si presenta con il Movimento Fascismo e Libertà e con tanto di fascio littorio come simbolo. E’ Giuseppe Lassandro il politico in questione che nonostante fosse stato richiamato dall’Ufficio elettorale provinciale, dopo la presentazione del logo del movimento, perché lo stesso riportava la parola “fascismo”, è riuscito a rimanere tra i possibili candidati sostituendo la scritta con l’acronimo “MLF”. “Ai soli fini elettorali, il contrassegno sopra descritto potrà essere sostituito con altro analogo ove, invece della dicitura ‘Fascismo e Libertà’, figuri la sola sigla ‘MFL’ a destra del Fascio, con le lettere contraddistinte dal colore verde, bianco e rosso”, questo si scriveva sul documento ufficiale che suggeriva quindi il suddetto escamotage.

Le polemiche – Molte le polemiche che riguardano il movimento primo perché la lista risulta palesemente incostituzionale, vietando la Costituzione stessa la “riorganizzazione, sotto qualsiasi forma del disciolto partito fascista”, secondo per tutte le provocazioni contenute nel blog dello stesso candidato Lassandro. Il blog si ispira infatti alla “genialità del Duce”, secondo quanto scritto nelle pagine, ed è sostenuto da un gruppo di militanti ed invasati, sostenitori del nazifascismo. Dario Ginefra, deputato Pd eletto in Puglia, si sta battendo per l’espulsione del movimento dalle amministrative ma i tempi sono molto stretti e probabilmente il verdetto arriverà dopo le elezioni, per questo lo stesso Ginefra ha richiesto l’intervento del capo dello Stato. Intanto sul sito ufficiale  che già il fatto di esser riusciti a presentare una lista con il simbolo del littorio è una “Vittoria”.

Irene Fini