Prometheus arriverà nelle sale nella versione voluta da Ridley Scott, senza farsi influenzare dalle decisioni sul rating

Nessun taglio a Prometheus –  I parametri applicati dalla censura statunitense nel giudicare il rating dei film in uscita negli ultimi mesi è stato al centro di polemiche e riflessioni. Dopo l’accesa lotta per permettere agli spettatori più giovani di assistere alle proiezioni del documentario Bully, dedicato al bullismo, nelle ultime ore uno dei responsabili della Fox ha sollevato nuovamente la questione. Tom Rothman ha infatti definito i processi di certificazione come “insensati“.

In difesa delle scelte del regista – Le frasi rivolte alla MPAA sono state pronunciate pensando anche a Prometheus, il film diretto da Ridley Scott e distribuito dalla Fox a giugno negli Stati Uniti, e in Italia a settembre. Rothman ha infatti sottolineato che i fans del regista possono stare tranquilli perché nei cinema arriverà la versione voluta dal suo autore, anche nel caso in cui si rischiasse un rating che impedisca ai potenziali spettatori più giovani di entrare nei cinema. La Lionsgate ha invece compiuto una scelta diversa e per permettere a tutti i lettori della saga di Suzanne Collins di vedere The Hunger Games: in alcune nazioni ha modificato, anche se solo per brevi sequenze, il montaggio finale.
Rothman, al contrario, sosterrà Prometheus senza pensare alle dinamiche commerciali, anche nel caso in cui venga attribuito un rating limitante. Nel film, secondo quanto dichiarato non saranno presenti sequenze troppo esplicite, ma ci sarà una scena chiave di forte impatto visivo in pieno stile Alien.

Beatrice Pagan