Alfano verso la disobbedienza fiscale: Imprenditori creditori non paghino le tasse

In trasferta nella sua Sicilia per sostenere la candidatura di Massimo Costa a sindaco di Palermo, il segretario del Pdl, Angelino Alfano, è tornato a scandire lo slogan più gettonato della campagna elettorale pidiellina: “Stop alle tasse”. L’ex ministro della Giustizia ha anche annunciato la presentazione di una proposta di legge “rivoluzionaria”, volta a sollevare gli imprenditori creditori dello Stato dal pagamento delle tasse.

Meno tasse – “Noi ribadiamo la nostra proposta: occorre una ricetta fatta di meno tasse, meno spese e meno debiti. Il paese non può sopportare ulteriori tassazioni”. A gridarlo a gran voce in un Teatro Politeama che ha ieri raccolto tutti i supporter del candidato sindaco di Palermo, Massimo Costa, è stato Angelino Alfano. “È grave che vi sia evasione fiscaleha osservato il segretario del Pdl – ed è gravissimo che vengano dilapidate le risorse pubbliche che provengono da chi le tasse le paga”.

I timori sulle assunzioni – Non solo: il pidiellino ha espresso anche grande apprensione per la riforma del mercato del lavoro targata Elsa Fornero, che rischia (a suo giudizio) di “irrigidire” la flessibilità in entrata:“Vogliamo che non vengano appesantite le procedure, le regole e le pratiche che riguardano le assunzioni – ha spiegato l’ex Guardasigilli – Abbiamo la preoccupazione che gli imprenditori, i commercianti e gli artigiani, di fronte a regole complicate e ad appesantimenti e gravami ulteriori, invece che alimentare l’occupazione – ha detto Alfano – tirino il freno a mano, rallentando l’occupazione e lo sviluppo del paese”.

A fianco degli imprenditori – Ma il punto clou del suo intervento, è stato quello in cui il segretario del Pdl ha annunciato la presentazione di una proposta di legge destinata a conquistare gli imprenditori in affanno: “Proporremo che se lo Stato non paga gli imprenditori – ha spiegato Alfano – questi non paghino le tasse fino all’ammontare del credito vantato nei confronti dello Stato”. Una piccola “disobbedienza fiscale” concepita per rendere meno gravoso il peso che le imprese sono costrette a sopportare per sfuggire agli implacabili controlli di Equitalia.

No a elezioni anticipate – In diretta telefonica con il Tg4, l’ex ministro della Giustizia è, infine, intervenuto su un altro tema caldo: quello delle possibili elezioni anticipate “Le escludoha tagliato corto Alfano in serata – non le abbiamo mai chieste ed ormai si arriva a destinazione. Speriamo in questi mesi di far valere le nostre idee e la nostra idea principale – ha ribadito – è basta tasse” .

Maria Saporito