Matera: Figlio despota “bandito” dalla città

“Bandito”. Il tribunale di Matera ha ordinato l’allontanamento dalla città, con divieto di dimora, per il 40enne disoccupato che era stato arrestato la scorsa settimana per maltrattamenti nei confronti del padre anziano. Un provvedimento adottato, su richiesta del difensore del figlio sciagurato,  in alternativa al carcere.

Soprusi. Da circa 7 mesi, si ripetevano le violenze dell’uomo contro il padre:  maltrattamenti, umiliazioni, minacce di morte, percosse con bastoni, sedie e altri oggetti.  Dopo essersi visto un coltello puntato alla gola, l’anziano aveva deciso di lasciare la casa.

“Accampato”. L’unico posto in cui poteva vivere restava, per l’anziano padre, la propria auto dov’era costretto a lavarsi usando bottiglie d’acqua e dove poteva mangiare solo cibi confezionati. Quando il figlio non era in casa, il genitore vi “sgattaiolava” dentro per prendere ciò che gli potesse servire. Un “privilegio” durato fino a quando “il caro figliuolo” non si è preoccupato di cambiare la serratura della porta d’ingresso.

 “Sbattuto” fuori. Ma perché tanto astio nei confronti di un genitore? Pare che il 40enne non sopportasse più la presenza del padre, una presenza “ingombrante”, d’”intralcio” alla convivenza con la propria compagna. Così l’anziano è stato “sbattuto” fuori casa, costretto a vivere in auto, dov’è stato notato dai carabinieri che lo hanno convinto a  denunciare il figlio. Quel figlio che ora, secondo giustizia, è stato “sbattuto”, non solo fuori dalla sua casa, ma anche fuori dalla sua città.

 Giovanna Fraccalvieri