Primo maggio: sindacati in piazza contro i tagli

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:59

Crisi, tasse, tagli, esodati“Non è un bel primo maggio” come lo stesso ministro del Welfare Elsa Fornero ha ammesso durante le celebrazioni della Festa dei lavoratori. I sindacati uniti in una manifestazione nazionale a Rieti chiedono al governo Monti più impegno sui temi della crescita e dell’occupazione attraverso una riforma che non si accanisca contro i lavoratori. Cgil, Cisl e Uil uniti sì sulla critica alla riforma del lavoro ma divisi nelle reazioni: se il segretario Cgil Susanna Camusso va dritta per la sua strada verso l’organizzazione dello sciopero generale, gli altri aspettano e si attengono a poche mobilitazioni. Intanto, proprio in questa giornata di festa, l’ennesima morte bianca a L’Aquila, dove un operaio rumeno è caduto da un’impalcatura.

Susanna Camusso ha preso la parola e si è espressa senza mezzi termini: “La prima richiesta che facciamo al governo è abbassare le tasse sul lavoro dipendente e fare una politica di crescita e di investimenti”. La leader cigiellina ha chiesto poi al governo di concludere l’accordo con la Svizzera per il rientro in Italia dei capitali spiegando che “non si vede la differenza tra questo esecutivo e quello precedente: sul mercato del lavoro non ci hanno convinto, né sugli ammortizzatori sociali, né sui licenziamenti facili”. Infine la proposta: “Tagliare le tasse sul lavoro e di cominciare detassando la tredicesima già quest’anno”, “abbiamo bisogno di una risposta sui redditi dei lavoratori e dei pensionati. Ci detassi la tredicesima e nel 2013 si faccia una riforma strutturale”.

Raffaele Bonanni, segretario Cisl, nel suo intervento ha dichiarato: Siamo al subappalto delle responsabilità. I tecnici interpellano altri tecnici, Non si vedono tagli alle spese e non si vedono tagli alle tasse – ha aggiunto indicando al governo la vendita dei beni dello Stato come possibile soluzione alla crisi – È inutile girarsi intorno: nessun governo al mondo per rilanciare l’economia carica di tasse i cittadini. Non c’è ripresa se non si interviene sui punti focali di quello che fa ricchezza”.

Irene Fini