Lega, l’ammissione di Calderoli: Io, esperto di porcate

Nel grande raduno leghista che si è svolto ieri a Zanica (Bergamo), non sono mancati i tradizionali siparietti folcloristici, come quello inscenato dal triumviro Roberto Calderoli che, in un trionfo di sincerità, ha ammesso: “Io di porcate me ne intendo”. E mentre il Senatur ha spiazzato tutti annunciando il suo ritorno sulla scena politica (dopo un esilio solo propagandato, ma mai praticato), ad infiammare la folla ci ha pensato Roberto Maroni che ha indicato il prossimo obiettivo della Lega: licenziare il governo Monti.

Il fiuto per le porcate  – “Nessuno mi toglierà dalla testa che tante delle cose che noi stiamo pagando, le stiamo pagando perché abbiamo avuto il coraggio di dire no al governo Monti“. A rinfocolare la tesi del complotto ordito ai danni dei detrattori del governo è stato ieri l’ex ministro per la Semplificazione, Roberto Calderoli. Il quale, nel rinnovare il suo attestato di disistima nei confronti dei Professori, ha finito per inciampare in una imbarazzante ammissione: “Quando fai delle porcate, e io di porcate me ne intendoha precisato – come fa il governo Monti, hai bisogno che siano tutti coinvolti  perché se sono dentro tutti – ha sottolineato il triumviro padano – non è colpa di nessuno”. 

Lancini, sindaco guerriero – Non solo: dal palco del Lega Unita Day, Roberto Maroni (leader in pectore “insidiato” dal ri-proponimento di Bossi) ha sentito il bisogno di tributare un sentito ringraziamento al sindaco di Adro, Oscar Lancini, famoso per aver “marchiato” un istituto scolastico con i simboli della Padania (poi rimossi) e per aver proposto la sospensione della mensa agli studenti in ritardo con il pagamento della retta. “E’ un sindaco guerriero, coraggioso – ha scandito l’ex titolare del Viminale – che ha fatto una battaglia per il nostro simbolo”.

Contro il pizzo di Stato – “Noi chiamiamo tutti i nostri sindaci guerrieri a fare una battaglia contro il vero pizzo di Stato che è l’imposta sulla prima casa – ha rincarato Maroni – L’obiettivo che abbiamo è mandare a casa il governo Monti. E’ la nemesiha concluso – vuole tassare la casa, bene noi lo manderemo a casa”. Chi di casa ferisce, di casa perisce.

Maria Saporito