Lars Ulrich torna sulle critiche a Lulù

Lars Ulrich, Lulù – Doveva essere uno dei progetti più ambiziosi della loro carriera, si è trasformato invece in uno dei flop più clamorosi. Le critiche mosse dal pubblico al progetto Lulù, fortemente voluto da Metallica e Lou Reed, sono state violente e spietate. Si tratta in effetti di un doppio cd sperimentale, difficile da comprendere al primo ascolto, in cui la voce di Lou Reed ed i riff distorti dei Metallica si incontrano (o si scontrano?) in un risultato discutibile. Per questo progetto sono piovute addosso al combo critiche da più parti, esagerate a detta dei Metallica stessi, che non si aspettavano tanto accanimento contro il loro lavoro.

Critiche ingiuste – A distanza di mesi il drummer dei Metallica Lars Ulrich non ha ancora digerito le critiche ricevute e torna a parlare dalle pagine di Spin del progetto Lulù, così aspramente criticato: “La reazione è stata più cattiva di quanto ci si potesse aspettare, specialmente contro Lou Reed. Lui è un uomo così dolce. Ma quando i METALLICA suonano riff impulsivi e Lou Reed recita poesia astratta riguardo ad anticonformisti tedeschi di 150 anni fa, può essere difficile da comprendere. Può essere una cosa strana per un tredicenne, ma non lo è per uno che è cresciuto nella comunità artistica di Copenaghen degli anni’60?. Queste parole arrivano pochi giorni prima di vedere la band all’opera sul palco di Udine, dove eseguirà per intero il celeberrimo “Black album”, quello sì, un disco immune da critiche.

R. A.