Senato: Idv, Lega e Pdl mandano giù il governo sulle pensioni dorate dei manager

E’ una strana maggioranza – costituita dalla Lega, dall’Idv e dal Pdl – quella che ieri pomeriggio al Senato ha “azzoppato” il governo su un emendamento concernente le cosiddette “pensioni d’oro” dei manager pubblici. A proporne l’abrogazione è stato il partito di Antonio Di Pietro che, grazie alla collaborazione (scontata) del Carroccio e quella (inaspettata) del Pdl, ha mandato giù il governo con 124 voti favorevoli e 94 contrari. Via libera, invece, all’emendamento sulle commissioni bancarie a sostegno delle famiglie “in rosso” per una cifra inferiore ai 500 euro.

Stop alle pensioni d’oro – Il governo è stato ieri battuto al Senato su un emendamento dell’Italia dei Valori che ha abrogato l’articolo al decreto “salva Italia” contenente una norma a favore delle pensioni dei manager pubblici. La norma contemplava in pratica un trattamento di favore per i manager pubblici che, pur avendo maturato i requisiti pensionistici entro il 22 dicembre del 2011, continuavano a svolgere le loro mansioni. Più precisamente, il comma abrogato stabiliva che il calcolo delle loro pensioni venisse fatto in base allo stipendio percepito prima dell’entrata in vigore delle misure restrittive riguardanti le retribuzioni dei manager statali. Un'”agevolazione” che l’inedita “cordata parlamentare” Pdl-Idv-Lega ha definitivamente archiviato.

La soddisfazione del Carroccio… – “Grazie alla Lega, è stato affossato il decreto salva-vergogna – ha dichiarato Roberto Mura, vicepresidente del Carroccio al Senato – Il governo è andato sotto sull’emendamento riguardante la norma che prevedeva di non toccare le pensioni dei grand commis di Stato. E’ stato così approvato un emendamento soppressivo di questa disposizione”.

…e dell’Idv – Soddisfatto anche il leader dell’Idv, Antonio Di Pietro“E’ indecente e immorale che mentre si chiedono immani sacrifici alle classi sociali più deboli – ha spiegato l’ex togato – non si taglino le pensioni d’oro e i privilegi della casta. Oggi il governo è andato sotto nell’Aula del Senato sul nostro emendamento per la soppressione di una norma che introduceva con urgenza la tutela del trattamento pensionistico dei grandi manager di Stato”.

Nessuna commissione per piccoli debitori – Disco verde, invece, per l’emendamento al decreto sulle commissioni bancarie che consentirà ad alcuni cittadini di tirare un seppur minimo sospiro di sollievo. Come? La norma approvata ieri a Palazzo Madama prevede, in pratica, che le famiglie “in rosso” per cifre piccole (non superiori ai 500 euro) e per un periodo di tempo limitato (non superiore ai 7 giorni consecutivi) non debbano pagare alcuna commissione alla banca.

Maria Saporito