Equitalia: Debito sequestratore Romano di Lombardia è di 2000 euro

Equitalia Debito sequestratore di Bergamo è di 2000 euro. Probabilmente qui i numeri contano poco. Il problema è a priori, visto che, in quelle drammatiche ore pomeridiane di giovedì scorso, fuori dall’Agenzia delle Entrate di Romano di Lombardia c’era anche chi il sequestratore era lì per applaudirlo. Il problema è, probabilmente, una situazione drammatica, nel presente, ma anche nel futuro, con una disoccupazione giovanile e non in crescita e un’incertezza psicologica di fondo. Poi ci sono le tasse, tanto contestate, l’Agenzia delle Entrate, ancora più nel mirino ed Equitalia, vista come un vero e proprio “mostro”.

Luigi Martinelli, ragionevolmente, non ha fatto quello che ha fatto per colpa del suo debito con lo Stato. Un debito che, secondo i primi controlli dell’Agenzia delle Entrate ammontava a circa 1000 euro e che dopo la visita dei leghisti Calderoli e Stucchi era “salito” a 44 mila. A riferire di una simile cifra sono stati infatti proprio i due parlamentari bergamaschi.  Ipotesi quest’ultima smentita però da Equitalia, che in una nota ha dichiarato un ammontare di circa 2000 euro, a causa di canoni Rai non pagati e di una vertenza col consorzio di bonifica della bassa bergamasca. Una cartella più pesante e molto più vicina alle cifre riportate dai due leghisti, Martinelli se l’era anche vista recapitare, qualche anno fa, nel 2001. Circa 32 mila euro, ma quel problema era stato risolto, fa sapere ancora Equitalia, nel 2003, tramite condono. E allora perchè?

Perchè i numeri non sono tutto verrebbe da dire. Perchè è la vita stessa a diventare sempre più ardua, meno “felice” di un tempo; è la sempre crescente difficoltà di progettare un qualsiasi tipo di futuro, per se stessi o per i propri figli. E’ la fine della speranza, che talvolta nel giro di un attimo s’impadronisce subdolamente della mente umana. E’ tutto questo che può portare ad azioni estreme e, ovviamente,  sbagliate come quella dell’imprenditore 54enne ora in carcere. Sequestratore sì, colpevole senza alcun dubbio di aver coinvolto persone che nulla c’entravano coi suoi problemi, ma forse anche vittima di un sistema sempre più percepito come fuori controllo.

A.S.