Lega, sospetti anche sui titoli di Belsito

Un diploma in Ragioneria e una laurea in Scienze Politiche: sono queste le credenziali vantate dall’ex tesoriere della Lega, Francesco Belsito, al cospetto dei pm che lo hanno interrogato sulla gestione (presumibilmente “privatistica”) delle casse del Carroccio. Titoli su cui gli inquirenti hanno voluto vederci chiaro e che, stando alle ultime indiscrezioni, avrebbero rivelato particolari ancora più imbarazzanti per il leghista “epurato”.

Un ragioniere sospetto – Dopo le lauree conseguite da Renzo Bossi e dal caposcorta della senatrice Rosy Mauro, Piero Moscagiuro, in un’università di Tirana, altri titoli di studio rischiano di minare ulteriormente la credibilità della Lega. I pm che indagano sulla cattiva gestione dei soldi del partito – che sarebbero stati utilizzati per fini tutt’altro che politici – avrebbero, infatti, sollevato qualche perplessità sul millantato diploma di Ragioneria di Francesco Belsito. L’ex amministratore sostiene di averlo conseguito presso un istituto privato di Frattamaggiore (Napoli), ma i controlli degli inquirenti avrebbero verificato che la scuola era già fallita (e chiusa) ai tempi da lui indicati. Non solo: sul diploma sarebbero state apposte firme apparentemente false che hanno rinforzato i dubbi dei pm.

L’università (telematica) che non c’è sul Web – E non finisce qui perché l’ex tesoriere avrebbe anche parlato di una laurea conseguita presso l’università telematica di Milano “John Kennedy” in Scienze Politiche. Peccato che, digitando il nome del presunto ateneo su un qualsiasi motore di ricerca, non venga fuori niente. Una mancanza enorme per un’università on line, che ha spinto gli inquirenti a predisporre ulteriori accertamenti per verificarne l’effettiva esistenza.

Maria Saporito