Arrestato l’assassino dell’ultrà del Pescara

Catturato in un Autogrill – E’ stato tratto in arresto dagli uomini della Squadra mobile di Pescara, il 29enne rom autore dell’omicidio del tifoso dell’ultrà biancazzurro Domenico Rigante giustiziato per sbaglio al posto del fratello gemello. Massimo Ciarelli si trovava nell’Autogrill di Francavilla al Mare, in provincia di Chieti.

Il commando – Tra Antonio Rigante e un gruppo di rom si era verificato un acceso litigio la sera precedente a quella dell’omicidio che si era concluso a svantaggio di Ciarelli e questo aveva scatenato la spedizione da parte della comunità rom volta a vendicare con il sangue l’affronto subìto. Il destino ha voluto che invece di Antonio fosse ucciso Domenico, suo fratello gemello praticamente identico. Ciarelli sarebbe stato l’esecutore materiale dell’omicidio.

Accusato di omicidio e di tentato omicidio – Ciarelli è stato trasferito al carcere di Vasto con l’accusa di omicidio ai danni di Domenico Rigante alla quale si aggiunge quella di tentato omicidio nei confronti di Antonio che sarebbe stato inseguito in piazza dall’assassino armato di pistola. L’arresto del rom è avvenuto proprio nel giorno in cui si sono celebrati i funerali di Rigante, in una chiesa gremita di ultrà del Pescara, di giocatori della squadra della città, di quelli del Messina e del Vicenza, squadre gemellate con quella abruzzese, che si sono stretti intorno ai familiari della vittima.

Marta Lock