Lega, Stiffoni dichiara guerra a Maroni: Lo denuncio per diffamazione

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:38

Il Carroccio appare sempre più un partito sull’orlo di una crisi di nervi. Dopo i recenti scandali – che hanno pesantemente compromesso il rapporto fiduciario con i militanti – la guerra intestina al partito sembra non volersi più fermare. L’ultimo ad alzare la voce è stato l’ex tesoriere della Lega al Senato, Piergiorgio Stiffoni, che ha annunciato denunce contro Roberto Maroni.

Una denuncia per Maroni – L’ex ministro dell’Interno, Roberto Maroni, continua a collezionare attestati di inimicizia fuori e dentro il suo partito. L’ultimo a puntare il dito contro di lui è stato l’ex amministratore dei conti della Lega al Senato, Piergiorgio Stiffoni, che dopo l’espulsione, ha deciso di togliersi qualche sassolino dalla scarpa prendendo di mira il leader in pectore. “Ho depositato presso la Caserma dei Carabinieri di Treviso in data odierna denuncia per diffamazione nei confronti dell’onorevole Roberto Maroni”, ha annunciato ieri il leghista “epurato”.

L’autodifesa di Stiffoni – “Ho amministrato il denaro del Gruppo con responsabilità ed oculatezza – ha spiegato Stiffoni – La mia esperienza trentennale di lavoro in banca  mi ha consentito di operare senza mai pregiudicare il buon andamento amministrativo del Gruppo della Lega Nord in Senato”. E ancora: “Il Presidente del Gruppo, senatore Federico Bricolo, era assolutamente a conoscenza della operatività amministrativa – ha aggiunto Stiffoni – Ribadisco che la provenienza dei fondi per l’investimento in diamanti è esclusivamente personale, come testimoniato dalla documentazione degli estratti conto consegnati alla magistratura e fatti pubblicare sulla stampa”.

L’affondo su Bobo – Ma è contro l’ex ministro Maroni che Stiffoni ha alzato il tiro: “Il sottoscritto – ha precisato in una nota l’ex tesoriere del Carroccio a Palazzo Madama – a differenza dell’onorevole Maroni, non ha mai ricevuto denaro da società per consulenze”. “Roberto Maroni ha ricevuto 60 mila euro e la sua portavoce Isabella Votino 14 mila dalla società  Mytos per consulenze orali su come muoversi nei rapporti con Comuni, Province e Regioni. La società  Mytos – ha rincarato l’ex leghista – è indagata per false fatturazioni con centinaia di società per decine di milioni di euro. E’ curioso che l’onorevole Maroni non si autosospenda dal partito – ha affondato Stiffoni – in attesa che la magistratura valuti perché ha ricevuto denaro per prestazioni di cui non vi è nessuna prova e motivazione”.

Maria Saporito