Vittoria Hollande: le reazioni in Italia

La notizia della vittoria di Francois Hollande è arrivata in tempo reale nel nostro paese, suscitando reazioni pressoché univoche. La possibilità che Nicolas Sarkozy prolungasse la sua permanenza all’Eliseo era data per remota anche dai suoi sostenitori oltralpe, tra cui il capogruppo del Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto: “Sarkozy – ha commentato – ha pagato cara la sua subalternità alla linea della Merkel“.

Bersani: Inversione in Europa – Tra i primi a commentare la vittoria del socialista Hollande alle presidenziali di Francia, il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, legittimamente indicato come il leader italiano più vicino alla linea politica propagandata dal successore di Sarkozy. “Si sta avvicinando una bella notizia per l’Europa – ha dichiarato il democratico – La vittoria di Hollande sarà determinante per invertire il ciclo disastroso dei governi di destra e per sconfiggere i venti populisti. Si può lavorare con più forza e convinzione a un cambio alle politiche europee”.

Di Pietro: Aria di cambiamento – Positivo anche il commento del leader dell’Idv, Antonio Di Pietro: “La vittoria di Francois Hollande – ha scritto in una nota – rappresenta un punto di svolta. I cittadini francesi, attraverso il voto, hanno espresso la loro volontà di cambiamento, indicando una nuova strada da percorrere, sia in Francia che in Europa. Il risultato di queste presidenziali – ha aggiunto l’ex pm – può rafforzare la dimensione politica e sociale dell’Unione europea che non deve più rispondere alle logiche finanziarie degli speculatori e alle banche, ma deve essere più attenta alle istanze dei cittadini che la abitano”.

Vendola: Vince l’Europa sociale – La notizia della vittoria di Hollande è stata accolta con soddisfazione anche dal numero uno di Sel, Nichi Vendola: “La sinistra che difende l’Europa sociale, l’Europa dei diritti e del welfareha osservato – vince ovunque. La sinistra che sventola la bandiera del liberismo e del rigorismo viene travolta. Festeggiamo la vittoria di Francois Hollande come l’inizio di un rivolgimento che può e deve cambiare radicalmente il volto del nostro continente. E’ arrivato il momento – ha continuato il governatore della Puglia – di mettere la parola fine a un’Europa della destra segnata da egoismo, precarietà e paura”.

Cicchitto: Istanze contraddittorie – Ben più tiepida la reazione del leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini, che ha affidato a Twitter il suo telegrafico commento: “La vittoria di Hollande – ha cinguettato –può essere salutare per l’Europa. Ho più dubbi che lo sia per i francesi”. Quanto ai commenti provenienti dal centrodestra, ad esporsi per primo è stato il capogruppo del Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto: “In Hollande stanno mescolate insieme giuste richieste di rivedere la parte più rigorista delle politiche europee – ha notato – e ipotesi di aumento parallelo della spesa pubblica e della pressione fiscale che sono di per sé sbagliate e contraddittorie con esigenze di compatibilità economica con le quali bisogna comunque fare i conti”.

L’ironia di Storace – Fortemente ironico, infine, il commento del numero uno della Destra, Francesco Storace: “Sarkozy ci ha rimesso… Le Pen ha detto riferendosi al presunto trapasso dei voti di estrema destra a beneficio del neo presidente socialista – Ora Merkel e Monti abbandonino la follia chiamata fiscal compact. Altrimenti dal 9 giugno – ha annunciato l’ex aennino – cominceremo a chiedere a gran voce stop euro. Altro che partito popolare europeo”.

Maria Saporito