Anticipazioni Ballarò: Italia divisa fra elezioni ed Imu

Domani, martedì 8 maggio, Rai 3. Domani, martedì 8 maggio, su Rai 3, alle 21:05 circa, subito dopo Un posto al sole, andrà in onda la trentaduesima puntata di Ballarò, il talk politico, nonché programma di attualità, condotto da Giovanni Floris. In apertura, come sempre, non mancherà l’attesissima copertina satirica di Maurizio Crozza; contro chi lancerà le sue frecce ricoperte di amara ironia, dopo che, settimana scorsa, ha ammesso di avere fiducia in questo paese: la Nuova Zelanda? Cosa dirà ai presenti in studio? Come commenterà la sconfitta di Sarkozy?

Gli ospiti. In studio saranno presenti, oltre al presidente della Ipsos Nando Pagnoncelli, ospite fisso di ogni puntata:  il sindaco di Torino Piero Fassino, il direttore de la Stampa Mario Calabresi,  il ministro delle politiche agricole Mario Catania, Nichi Vendola  leader di Sel, Anna Maria Bernini del Pdl, l’economista Alberto Quadrio Curzio e Gianantonio Stella editorialista del Corriere della sera.

Tema della puntata. Il nutrito parterre di politici e giornalisti discuterà dei temi lanciati dal conduttore aizzando il dibattito e promuovendo lo scontro verbale. Come filo conduttore della puntata vi sarà soprattutto il discorso riguardanti le recenti elezioni e i risultati delle urne. Si è, infatti, votato sia in Francia che in Grecia, ma soprattutto si è votato in Italia. Nel nostro Paese, fra ieri e oggi, 6 e 7 maggio, erano interessati circa 9 milioni di cittadini, per rinnovare sindaci e consiglieri di oltre 1000 comuni di cui 800 con meno di quindicimila abitanti e 176 con più di quindicimila abitanti. Quello che si è quindi andato a delineare è senza ogni ombra di dubbio un test importante per il futuro del Paese, che ha mostrato l’orientamento politico dopo i lunghi mesi di Governo Tecnico e i tanti problemi affrontati, coinvolgendo città importanti come: Verona, Parma, Genova, Palermo e l’Aquila. Il secondo dibattito riguarderà l’IMU. Ciò che i risultati politici non possono cambiare sono i vincoli europei che ormai incombono sulle nostre spalle. Il 18 giugno, infatti, scadrà il termine di pagamento della prima rata. Siamo pronti?

Alessandra Solmi