Crisi: commerciante s’impicca nel retrobottega del negozio

Commerciante s’impicca nel retrobottega. E’ il secondo. E non è il terzo solo per un miracolo.  P. M.  proprietario di un negozio di elettrodomestici si è impiccato nel suo retrobottega. E’ il secondo suicidio di oggi, dopo quello avvenuto  stamane a Vicenza, dove un agente immobiliare si è impiccato ad una giostra in un parco pubblico. Nel lecchese invece la figlia 15enne ha salvato suo padre in extremis, aiutata dalla fortuna e da un sangue freddo non così comune. Lo aveva trovato in giardino con un cavo elettrico attorcigliato al collo. L’episodio di Bologna ha comunque ancora molti contorni da chiarire.

L’uomo, un 48enne, pare avesse ricevuto negli ultimi tempi cartelle esattoriali per 20.000 euro da Equitalia.  Sul luogo della tragedia è stato trovato anche un biglietto, che però non aiuta a chiarire i motivi del gesto estremo, riportando invece un messaggio di scuse ai suoi parenti.  P.M. che era co-titolare del negozio, sarebbe stato anche protagonista di una lite condominiale nella mattinata di oggi, lite sedata dall’arrivo della polizia. L’uomo sarebbe stato in arretrato con delle rate per le spese di condominio, a cui non poteva far fronte, avrevbbe detto, a causa delle suddette cartelle esattoriali  di Equitalia. Gli inquirenti stanno comunque cercando di ricostruire la situazione esatta, attraverso ulteriori controlli

A.S.