Da Bersani ad Alfano: i leader commentano le elezioni

Difficile per i leader politici sottrarsi alla selva di microfoni e di telecamere che per tutto il pomeriggio di oggi hanno tentato di carpire una loro dichiarazione sull’andamento elettorale. Dal segretario del Pdl, Angelino Alfano (che ha cercato di ridimensionare la portata della “disfatta” generale), al leader in pectore della Lega, Roberto Maroni  (complessivamente soddisfatto per i risultati centrati) al numero uno del Pd, Pier Luigi Bersani (che si è concesso ai cronisti solo in serata): tutti hanno fornito la loro personale istantanea.

 Il bicchiere mezzo pieno di Alfano – “Aspettiamo di avere i risultati Comune per Comune. Non vorrei che si parlasse di andamento catastrofico per il Pdl“. Così il segretario Angelino Alfano ai giornalisti che lo hanno incalzato sui risultati poco gratificanti incassati dai vari candidati pidiellini nella tornata elettorale odierna. “Siamo in ballottaggio in almeno 13 Comuni – ha aggiunto l’ex ministro – Questo significa che siamo in campo e presenti”. 

Lega bene senza Pdl – Dichiarazioni diverse da quelle rilasciate dal triumviro del Carroccio, Roberto Maroni: “Abbiamo pagato il prezzo per le vicende che sono ampiamente apparse sui giornali – ha osservato – ma la Lega non solo è sopravvissuta, ma in alcuni casi ha avuto un buon successo e in altri, come Verona, ha avuto un successo clamoroso”. “Non credo che se ci fossimo presentati insieme al Pdlha poi risposto a specifica domanda – avremmo fatto meglio di così”.

Bersani: Il Pd non ha perso – E il Pd? Il segretario Pier Luigi Bersani ha incontrato i giornalisti solo in serata: “Si vede chiaramente dai dati che il Pd e il centrosinistra si è rafforzato – ha detto – che c’è stato uno tsunami nel Pdl e che c’è stata un’ascesa di Grillo. Sentiamo di essere stati capiti dagli elettori  e troviamo stimolo per continuare a sostenere il governo Monti“. “Non è vero che hanno perso tutti – ha precisato Bersani – noi prima di queste elezioni avevamo 8 capoluoghi su 26″.

Candidati sbagliati – A firmare un’anomala autocritica è stato, infine, il coordinatore del Pdl, Ignazio La Russa: “Abbiamo sbagliato i candidati  ha dichiarato al Tg3 – non ho difficoltà ad ammetterlo. C’è la mania di cercarli con la faccia carina senza sapere da quale esperienza amministrativa vengano mentre la gente vuol persone affidabili e per i palermitani –  ha tagliato corto l’ex ministro – è più affidabile Orlando“. 

Maria Saporito