I Comuni di Roma e Napoli non affideranno più le riscossioni a Equitalia

Ieri De Magistris – Nella giornata di ieri il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, aveva dichiarato che dal gennaio del 2013 il Comune non si sarebbe più avvalso della collaborazione di Equitalia per il servizio di riscossione, e che avrebbe istituito un servizio interno più attento alle esigenze dei singoli e solidale con chi si trova in serie difficoltà economiche.

Oggi Alemanno – Oggi è stata la volta del sindaco di Roma, Gianni Alemanno, a dare l’addio a Equitalia, aggiungendo che a dicembre di quest’anno chiuderà i rapporti con la società di riscossione, appartenente per il 51% all’Agenzia delle Entrate e per il 49% all’Inps, per affidare la gestione alla Equiroma Spa, che si interfaccerà direttamente con le categorie produttive. L’obiettivo è quello di non riservare lo stesso trattamento agli evasori e a chi ha effettive e serie difficoltà nei pagamenti, per non creare delle tenaglie fiscali che portano le persone a uccidersi.

La Polverini farà lo stesso per la Regione – Anche Renata Polverini, presidente della Regione Lazio, ha annunciato che ben presto istituirà un proprio ente per la riscossione dei tributi regionali dovuti, proprio alla luce dei recenti tragici e continui fatti di cronaca provocati dagli atteggiamenti di Equitalia. I Comuni hanno la facoltà di utilizzare dei servizi di riscossione autonomi già dal 1997 e finora non se ne sono avvalsi, ma alla luce dei numerosi suicidi di persone che non riescono a pagare e continuano a vedersi aumentato l’importo esattoriale, forse saranno molti quei sindaci che seguiranno la scia di Napoli e Roma.

Marta Lock