Fly Yung Ro, la nuova scuola del rap da New Orleans

Fly Yung Ro, nuova proposta rap from New Orleans. Nato nel New Orleans, Romero Campbell (il nome di battesimo del mc), non è il classico stereotipo del mc: tutt’ora iscritto al Santa Monica College, già a dodici anni inizia a scrivere poesie e a suonare la batteria, prima di inizia a rappare le proprie strofe sulle basi di diversi produttori. Nato e cresciuto in una città negativamente riconosciuta come “murder capital” (la capitale degli omicidi, letteralmente), Fly Yung Ro prova da sempre a far sì che nei suoi testi non venga promosso l’uso della violenza e delle armi: piuttosto, la sua missione è quella di diffondere, attraverso le sue canzoni, un messaggio positivo e di speranza. Appassionato anche di cinema e produzione audiovisiva (sin da giovanissimo concilia le due passioni, alternando rime e collaborazioni con diverse televisioni del New Orleans), ha in cantiere un nuovo progetto, l’EP ‘Destined to Win’, che verrà rilasciato il 28 Maggio 2012 e che vedrà la collaborazione di un giovane italiano, autore della Cover, Dario Nolè. Queste le sue parole, tratte dal numero di marzo della rivista ‘True Hip Hop’:

Il tuo stile poetico di “conscience hip hop” è una novità per molte persone, puoi spiegare loro quello che non sanno?

Bene, fin dall’età di 12 anni scrivevo poesie e suonavo musica, a 19 ho cercato di unire questi elementi, è come se avessi iniziato parlare sulla traccia e tutto questo aveva senso.
Il risultato di questa combinazione è stato quello che può essere descritto come uno stile poetico di “conscience hip hop”.

Fly Yung Ro è il tuo nome d’arte, come lo hai scelto e qual’è il suo significato?

Ai tempi delle scuole superiori facevo parte di una gang chiamata KRS “Killa Rock Starz”, più tardi ci siamo uniti con i nostri “heavly influenced” affiliati (con cui eravamo molto in sintonia), i “Fly Guys” e abbiamo creato la “Fly Gang” una sorta di regime sotto il nome “Fly”, gangster neri provenienti da diverse zone di New Orleans, tutti unici, lanciatori di nuove tendenze, molto popolari e avevamo la reputazione di essere quelli che volavano più in alto nella città.
Quando poi sono diventato un artista questo nome mi sembrava perfetto.

Venendo da New Orleans tu hai visto e vissuto scene e situazioni molto difficili. Cosa ha acceso il fuoco dentro di te?

Crescere a NO è una lotta che combatti da solo contro tutti! E’ da pazzi, prima dell’uragano katrina sembrava già un paese del terzo mondo, la gente era già fottuta, ma i disastri seguenti all’uragano hanno peggiorato le cose, dalle strade piene di gente spietata, i quartieri di case popolari al sistema di giustizia corrotto ma, soprattutto, la mancanza di opportunità disponibili.
Per riuscire ad emergere in una città come NO devi essere veramente determinato dentro di te.
Io mi sento scoraggiato quando penso alla mia casa e ai problemi che affrontano ogni giorno le persone della mia città, ma io mi sono nutrito di questo e non posso tornare a casa a mani vuote.
Io voglio realmente raggiungere una posizione da cui possa aiutare la mia gente a cambiare le cose.

Ogni artista usa le storie della sua vita come un punto di partenza quando creano canzoni, è vero che tu fai lo stesso ma con un’ispirazione differente?

Sì è vero! Penso anche che la vita che ho vissuto non è stata sempre positiva come dice una delle mie citazioni preferite “A wise man changes but a fool never does” (un uomo saggio cambia ma gli sciocchi non lo fanno mai), questa è la ragione per cui condivido la mia storia di vita e le mie esperienze, anche quelle negative per far capire alla gente che tutti commettono errori ma tu devi essere bravo ad imparare dagli sbagli e il tuo carattere si formerà durante questo processo.
Non dico falsità per apparire ciò che non sono, io sono vero al cento per cento con i miei fan e la gente in generale e spero di ispirarli con la mia testimonianza.

Abbiamo sentito che stai lavorando sul tuo LP “Destined to Win”, come sta andando?

Farò ucire l’EP “Destined to Win” il 28 Maggio 2012 come augurio di buon compleanno a mia sorella Rihanna Jane Campbell. Non c’è ancora una data certa sull’uscita del disco completo, ma sto lavorando sodo e sto dedicando tanto tempo a questo progetto che mi emoziona molto e rifletterà davvero la mia unica creatività e identità di artista così che tutti potranno ascoltare e prestare attenzione all’EP che sarà disponibile su iTunes.

Come hai vissuto il cambiamento da New Orleans a Los Angeles, lo stile musicale, i sacrifici che stai facendo e le opportunità che può offrire ad alcuni questa città?

Il cambiamento è andato bene ma è stato pieno di ostacoli anche Hollywood è una parte del percorso non una destinazione finale ma non posso lamentarmi.
Los Angeles è una città molto più grande di New Orleans e le cose girano dieci volte più velocemente e il lavoro è molto più intenso. Un ringraziamento speciale da parte mia va a Earnie Singleton, anche grazie a lui ho allacciato contatti e ho ottenuto la visibilità che volevo e che non avrei mai potuto raggiungere se fossi rimasto a casa dove sono presenti poche aziende e con accesso limitato.

Vorresti essere uno dei prossimi artisti di successo, se lo diventassi pensi che potresti perdere il tuo obiettivo nel diffondere un pensiero positivo attraverso la musica?

Posso dirti che IO SARO’ IL PROSSIMO perchè mi sono circondato di persone che possono aiutarmi ad eccellere ed accedere al prossimo livello e con sangue sudore e lacrime che metto nel mio lavoro. Dio mi ha appena dimostrato che sono qui per una ragione.

Se volete saperne di più, potete scaricare i quattro mixtape precedenti al sito www.datpiff.com .