Usa 2012, sondaggi in contrasto sul favorito per la presidenza

Swing States – Casomai non fosse chiaro, anche nelle prossime presidenziali di novembre a decidere il verdetto saranno gli elettori indipendenti, soprattutto all’interno dei cosiddetti “Swing States”, quegli Stati in cui non esiste storicamente uno zoccolo duro di uno dei due partiti, e che di conseguenza costituiscono terra fertile per entrambi i candidati. Secondo l’ultimo sondaggio targato Reuters se si votasse oggi Barack Obama otterrebbe il 49% dei suffragi, contro il 42% del rivale Mitt Romney. Analizzando il sondaggio, i sette punti di distacco (tre in più rispetto ad aprile) sarebbero da attribuire proprio alla massiccia preferenza accordata al Presidente in carica dagli elettori indipendenti.

Testa a testa – I dati diffusi da Reuters, però, vengono contraddetti da un altro affidabile sondaggio, effettuato da Politico: secondo l’autorevole portale, i due sfidanti sarebbero sostanzialmente in parità, con il repubblicano Romney addirittura in vantaggio di un punto percentuale (48% a 47%).
Ancora più a fondo è andato Usa Today, che insieme a Gallup ha svolto una rilevazione esclusivamente tra elettori di dodici Swing States, dai cui risultati emerge un leggerissimo vantaggio per Obama, davanti a Romney di soli due punti.

Damiano Cristoforoni