Vivisezione: la campagna e la contro-campagna

Vivisezione: la campagna e la contro-campagna. Nella Giornata mondiale contro la vivisezione e contro Green Hill, l’allevamento di Montichiari che alleva cani beagle destinati ai laboratori, appare utile mettere al confronto le due posizioni. Quelli che la sperimentazione la praticano, e quelli che proprio dell’utilizzo degli animali nella ricerca, pur magari solo medica, non ne vogliono sentir parlare. Due posizioni e altrettanti manifesti. Se da un lato la FBR americana, con una campagna multimilionaria ha tapezzato le città con mega-locandine che spiegano come un topo, venendo sottoposto a esperimenti scientifici in campo medico, “un giorno” potrebbe salvare la vita ad una bambina, dall’altra parte AgireOra network riprende volutamente il manifesto della multinazionale e lo rende tutto suo, invertendone il signifcato e trasformandolo in uno spot anti-vivisezionista.

Da una parte, sul cartello della Foundation for Biomedical Research, c’è un topolino bianco, assieme ad  una bambina che sorride. Una sorta di rappresentazione mediatica del necessario sacrificio di un essere vivente, per salvarne un altro, appunto la bambina. Dall’altra parte di bimba ce n’è un’altra, “in groppa” a quello che sembra essere suo padre. Il topolino c’è comunque, ma il manifesto è di tutt’altro avviso e spiega pure piuttosto dettagliatamente il perchè. “Sperimentare su di lui, non ci salverà la vita – recita il cartello – perchè lui è un topo, noi siamo esseri umani, due specie diverse”. E definisce poi la “sperimentazione animale, o vivisezione” come un “insulto alla vita degli animali e alla vita dei malati”. I primi perchè “rinchiusi in gabbie e fatti soffrire” i secondi perchè “è uno spreco di risorse”.

La campagna pro-vivisezione della multinazionale americana da leit motiv “researchesaves” (la ricerca salva), è perpetrata anche attraverso libri e dvd appositi e punta ad essere il più capillare possibile.  Lo scontro si è quanto mai riacceso, dopo la “liberazione” dei 30 cani beagle dall’allevamento Green Hill.

A.S.