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Fli, Granata scuote Fini: Recuperiamo la nostra identità

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In attesa di capire se quanto annunciato ieri da Pier Ferdinando Casini equivale, effettivamente, a un “benservito” recapitato a Gianfranco Fini e Francesco Rutelli, nel partito del presidente della Camera iniziano già a profilarsi le prime muscolari posizioni. “Fini deve ritornare in campo”, ha auspicato Fabio Granata, ponendosi idealmente a capo di una “delegazione” interna smaniosa di tornare a giocare attivamente nello scacchiere politico nazionale.

Terzo Polo sconfitto – Il giudizio forse più severo sui magri risultati rastrellati nell’ultima tornata elettorale è stato quello del coordinatore di Fli, Roberto Menia: “In queste elezioni il Terzo Polo non è proprio esistito – ha ammesso – Ha perso prima di cominciare. E’ evidente che siamo ai titoli di coda di un film. Qualcosa di simile a ciò che accadde nel ’92-’93. Solo che il Terzo Polo – ha affondato il finiano – ha per ora mostrato di essere un ‘policchio’, un giorno di qua, un giorno di là. Nascono anche da qui molti voti a Grillo, dalla nostra indeterminatezza“.

L’orgoglio di Granata – Tanto quanto basta a spingere Fabio Granata a preconizzare un futuro più glorioso, lontano dal “moderatismo” professato da Casini: “Fini non deve necessariamente dimettersi da presidente della Camera – ha spiegato – ma deve scendere in campo, rivendicando la storia di Fli. Deve tornare a essere quel leader riformista moderno, all’insegna del patriottismo repubblicano e della legalità, che abbiamo scelto di seguire. Deve recuperare la nostra identitàha insistito il deputato di Fli – non vogliamo finire dentro un disegno neocentrista moderato”.

Di nuovo Pdl – E a proporre la sua personale ricetta, dal gusto vagamente “retrò”, è stato anche il vice capogruppo di Fli al Senato, Giuseppe Valditara: “Bisogna andare oltre il Terzo Poloha scandito – Costruire un grande rassemblement di riformisti e moderati che coinvolga la società civile e la parte migliore di un Pdl allo sbando. Non Verdini o La Russa – ha precisato il finiano – ma molti altri”.

Maria Saporito