Morte Cevenini: politica sotto choc

Il suicidio del consigliere Maurizio Cevenini ha suscitato unanime sgomento nel mondo della politica. Tra i primi a tributare un pensiero affettuoso all’ex candidato sindaco di Bologna, l’esponente del Pd, Francesco Boccia: “E’ una notizia che mi sconvolge”, ha detto. Mentre Paolo Foschini, coordinatore del Pdl in Emilia Romagna, ha voluto celebrare il sentimento di sincera amicizia che lo ha legato al popolarissimo “Cev”.

Pd sconvolto – “E’ una notizia sconvolgente, non riesco a crederci”. Sono queste le prime parole fornite dal segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, alla notizia della tragica morte di Maurizio Cevenini. Prima di lui, a tradire una reazione identica, era stato l’esponente del Pd, Francesco Boccia“E’ una notizia che mi sconvolge. E’ un colpo all’intero Pd, non solo in Emilia Romagna ma a livello nazionale. Cevenini – ha precisato il democratico – era un uomo nato e cresciuto tra la gente che aveva una popolarità altissima, pari all’amore che riceveva dalle persone”.

Un vuoto per i centristi – Più asciutto il commento di un concittadino celebre di Cevenini, Pier Ferdinando Casini“Sono molto triste per Maurizio Cevenini – ha digitato su Twitter – un bolognese doc, un serio amministratore e un grande tifoso del Bologna. Che vuoto, addio”. Più o meno quanto sostenuto da un altro centrista, Gian Luca Galletti, nel corso della trasmissione Omnibus su La7: “Piango la morte di Maurizio Cevenini – ha detto – Esprimo sentimenti di profondo dolore e cordoglio alla sua famiglia. Maurizio era un bolognese doc, considerato da tutti, indipendentemente dall’orientamento politico, un amico di tutta Bologna e di tutti i bolognesi. Lascia un grande vuoto”.

Il ricordo dell’amico Foschini – Ma a rivolgere il pensiero forse più sentito al popolare “sindaco dello stadio” è stato Paolo Foschini, coordinatore regionale del Pdl:  “Maurizio era un mio caro amico – ha scritto in una nota – e lo voglio ricordare per la bella persona che è stata e non solo perché ha condiviso con me vent’anni di vita politica cittadina; altri parleranno del suo ruolo politico, io mi limito a testimoniare la nostra amicizia”. 

Oltre la stima – “La politica non prevede l’amicizia, nemmeno tra i compagni di uno stesso partito – ha continuato Foschini – figuriamoci con gli avversari, al limite è consentita una stima. A noi la stima non è bastata, ci siamo voluti bene, veramente”.

Maria Saporito