Lombardia, Formigoni pensa al partito dei moderati del Nord

“Il Pdl in Lombardia tiene meglio rispetto al resto del paese”. Ne è convinto il governatore Roberto Formigoni che, a pochi giorni dalle elezioni amministrative, ha escluso categoricamente che i guai giudiziari che hanno investito il Pirellone possano aver influito negativamente sull’esito elettorale. Anzi, stando ai beninformati, il presidente della Regione Lombardia starebbe velocizzando i tempi di attuazione di un progetto più che ambizioso: la costituzione del partito dei moderati del Nord.

L’ultima del governatore – L’inamovibile Roberto Formigoni ne starebbe pensando un’altra delle sue: dopo gli scandali che hanno “falcidiato” il Consiglio di presidenza regionale e coinvolto molti suoi ex assessori, il ciellino starebbe, infatti, pensando di raddoppiare l'”azzardo” proponendo una nuova formula politica. Una sorta di partito dei moderati del Nord, destinato (nelle intenzioni del governatore) a riunire i rappresentati più “sobri” del Pdl in crisi, quelli della Lega targata Maroni e i centristi. E non solo: stando ai rumors fin qui trapelati, Formigoni sarebbe intenzionato a tendere la mano anche agli esponenti cattolici del Pd, lanciandosi in un’impresa ai limiti dell'”acrobazia” politica.

Moderati con la Lega – “Ho visto Maroni lunedì mattina – ha riferito negli ultimi giorni il presidente della Lombardia – e mi ha garantito l’appoggio del Carroccio per i candidati Pdl al ballottaggio. Dal secondo turno deve ripartire l’alleanza che poi dovrà essere estesa a tutti i moderati“. “Il Pdl non è finito – ha continuato il ciellino – ma ha bisogno di riformarsi. Lavoriamo alla costruzione di uno schieramento che mette insieme tutti i moderati e che faccia il patto anche con la Lega. Questa è la nostra proposta politica, ma dobbiamo essere d’accordo tutti per realizzarla”.

Maria Saporito